Protezione dei minori: consultazione on line
Nell’Unione europea “un minore su quattro vive in condizioni di povertà e corre notevoli rischi” ad essa correlati (affetti, sicurezza, salute, istruzione…); “ogni giorno fino a un quarto dei richiedenti asilo è costituito da minori”; ogni anno vengono denunciati 250mila casi di bambini e ragazzi scomparsi; “il 15% delle vittime identificate della tratta di esseri umani è costituito da minori”; oltre un milione di bambini e adolescenti in Europa vive in strutture di accoglienza. Sono dati forniti dalla Commissione europea, che lancia una consultazione on line con l’intento di definire un quadro politico e giuridico coordinato a livello comunitario per la protezione dei minori. Fra le domande poste ai partecipanti alla consultazione (sono invitati a esprimersi gli Stati membri, gli enti pubblici territoriali, le organizzazioni della società civile che operano a favore dei minori, gli esperti, gli educatori, le famiglie e le loro organizzazioni, le ong e il volontariato sociale) figurano ad esempio: quali misure sono più efficaci per combattere la violenza sui minori? Quali le principali sfide per i sistemi nazionali di protezione dei minori? Come può essere d’aiuto l’Ue? La consultazione resterà aperta fino al 3 luglio prossimo; per partecipare, l’indirizzo web è http://ec.europa.eu/justice/newsroom/fundamental-rights/opinion/140402_en.htm.
Salute mobile: cure e prevenzione con le app
È possibile, e fino che punto, migliorare la salute e il benessere degli europei facendo ricorso ad applicazioni installate su telefoni cellulari, tablet, dispositivi per il monitoraggio dei pazienti e altri apparecchi wireless? La Commissione europea ha avviato una consultazione on line sulla mHealth, ovvero la “sanità mobile”, che potrebbe assicurare buoni risultati per i cittadini, alleggerendo i sistemi sanitari nazionali e diminuendo alcuni costi a carico degli Stati e degli stessi utenti. Neelie Kroes, vice presidente della Commissione, responsabile per l’agenda digitale, ha spiegato: “La sanità mobile permetterà di ridurre il numero di visite costose in ospedale, consentirà di coinvolgere i cittadini nella gestione della propria salute e del proprio benessere e di promuovere la prevenzione. Inoltre, presenta opportunità per il fiorente comparto economico delle app e per gli imprenditori in questo campo”. Tonio Borg, commissario per la salute, ha aggiunto: “La mHealth presenta forti potenzialità, perché permette ai cittadini di occuparsi in prima persona della propria salute e ai pazienti di beneficiare di cure di qualità in condizioni più confortevoli; inoltre, snellisce il lavoro degli operatori sanitari”. Secondo l’Esecutivo Ue, la sanità mobile offrirebbe tre ordini di vantaggi: “monitoraggio da parte del paziente e quindi maggiore autonomia e migliore prevenzione dei problemi di salute”; “maggiore efficienza del sistema sanitario con risparmi potenzialmente considerevoli”; “opportunità per i servizi innovativi, le start-up e il comparto delle app”. Fra i possibili esempi di mHealth già operativi figurano le app che misurano parametri vitali come la pressione del sangue, quelle che aiutano a somministrare la giusta dose di insulina a un diabetico, le app che ricordano ai pazienti di assumere un farmaco o che danno istruzioni dietetiche. I problemi non mancano e la Commissione ne ricorda alcuni: “Restano da affrontare questioni quali la sicurezza delle app, l’uso dei loro dati, l’assenza di interoperabilità tra le soluzioni finora disponibili, la scarsa conoscenza della normativa applicabile in questo campo”. Per rispondere a questi problemi la consultazione resterà aperta fino al 3 luglio 2014. La Commissione pubblicherà una sintesi delle risposte alla fine del 2014 e prevede di “intraprendere eventuali azioni politiche nel 2015”. Per partecipare alla consultazione https://ec.europa.eu/digital-agenda/en/node/69592.
Lotta ai rifiuti: il 10 maggio iniziative in 21 Paesi
“Infiliamoci guanti e stivali. Tutti vogliamo vivere in un quartiere pulito, dunque ripuliamo insieme l’Europa”: Janez Potocnik, commissario Ue per l’ambiente, parte dalle città per giungere all’Europa nel presentare la giornata speciale per la lotta ai rifiuti, che sarà celebrata il 10 maggio. “Ogni anno milioni di tonnellate di rifiuti finiscono sulle strade, negli oceani, sulle spiagge, nelle foreste e nelle aree naturali d’Europa”, spiega una nota della Commissione. “E ogni anno milioni di cittadini europei partecipano ad azioni volontarie per ripulire i propri quartieri”. Da qui nasce l’idea di “Ripuliamo l’Europa!”, azione coordinata dalla Settimana europea per la riduzione dei rifiuti che “intende promuovere queste azioni e far capire l’entità del problema, incoraggiando le persone a modificare i propri comportamenti”. “Ripuliamo l’Europa!” costituirà un tentativo per dare visibilità europea a tutte le iniziative intraprese in 21 Paesi volte a liberare strade, parchi, spazi pubblici dai rifiuti. Per informazioni: http://www.letscleanupeurope.eu.