CHIESE IN BREVE
Austria: l’appello dei vescovi per le europee
L’appello dei vescovi austriaci per la partecipazione alle elezioni europee del 22-25 maggio esprimendo un voto che rispecchi la volontà dei “padri fondatori” dell’Europa, in gran parte pensata da uomini e donne politici di ispirazione cristiana, è uno dei punti centrali emersi dai lavori della sessione primaverile della plenaria della Conferenza episcopale austriaca. L’assise si è tenuta presso l’abbazia di Admont dal 24 al 27 marzo. Nella dichiarazione finale rilasciata dai vescovi è sottolineata l’importanza che l’integrazione europea sia un vero progetto di pace. Sempre in prospettiva europea nel documento di sintesi dei lavori sono stati rimarcati due punti più volte espressi dalla Chiesa austriaca nell’attività pastorale di questi ultimi anni: da un lato la necessità che le politiche economiche europee siano studiate e applicate per eliminare l’alto tasso di disoccupazione giovanile dei Paesi dell’Unione, dall’altro che venga affrontata una azione comune per predisporre leggi più eque e responsabili verso i migranti e i richiedenti asilo, giungendo a una distribuzione più equilibrata in tutti gli Stati: “L’Europa deve agire con maggiore solidarietà e con la determinazione necessaria perché non si ripetano più tragedie come quella al largo dell’isola di Lampedusa”, hanno scritto i vescovi.
Ccee: pastorale universitaria e Vangelo
Il mondo giovanile, il rapporto con gli adulti, la navigazione nella realtà virtuale, le potenzialità di Twitter, l’annuncio del Vangelo. Di questo si è parlato a Tirana (Albania) all’incontro dei responsabili della pastorale universitaria in Europa, organizzato dal 23 al 25 marzo dalla Commissione “Catechesi scuola università – Sezione università” del Ccee sul tema “Joie de vivre: che cos’è veramente?”. Hanno partecipato sacerdoti e laici impegnati nella pastorale universitaria di molte città europee. A Kaja Kamierska, docente di sociologia presso l’Università di Lódz (Polonia), è stato affidato il compito di raccontare “cosa accade nella vita degli studenti oggi”. È – ha detto – una generazione per la quale “internet è diventata una delle fonti principali se non la fonte principale d’informazione, di comunicazione, di espressione delle emozioni e di contatti sociali”. Ha preso la parola anche padre José Clavería, attualmente parroco in Inghilterra, ma con una lunga esperienza di pastorale universitaria a Vienna e in Spagna. “Se il terreno della vita dei giovani è instabile e a volte deserto – ha detto -, è proprio in esso che bisogna seminare la Parola”. E ha consigliato: “Per annunciare il Vangelo non bisogna aspettare che il terreno sia pronto, il Vangelo stesso ha una potenza di ‘bonifica’ della terra dove deve attecchire”.
Slovacchia: canonizzazione di suor Schelingová
Si è conclusa la fase diocesana del processo di canonizzazione della beata Zdenka Schelingová, religiosa della Congregazione delle Figlie della misericordia della santa Croce, che morì nel 1955 dopo anni di prigionia e torture per mano dei comunisti in Slovacchia. Quasi 700 pagine sulla sua vita, comprese le testimonianze e la documentazione medica di un paziente che dichiara di essere guarito grazie all’intercessione della beata suor Zdenka a Denver, Stati Uniti d’America, sono state trasmesse al postulatore della causa presso la Congregazione per le Cause dei santi. “La fase del Vaticano del processo d’esame del supposto miracolo di guarigione è iniziata. Se si dimostra che tale guarigione non può essere spiegata sulla base degli esami medici, possiamo sperare che il Santo Padre Francesco decida a favore della canonizzazione di suor Zdenka Schelingová, martire del regime comunista”, ha dichiarato suor Sebastiana Tuptová, superiora provinciale della Congregazione delle Figlie della misericordia. La beata Zdenka prestò servizio come infermiera in vari ospedali negli anni Quaranta del secolo scorso. Nel 1952 venne arrestata dalle forze di sicurezza nazionali, accusata di tradimento e condannata a 12 anni di carcere. Venne rilasciata nel 1955 a causa delle pessime condizioni di salute e morì pochi mesi dopo. È stata beatificata da Papa Giovanni Paolo II nel 2003.