CHIESE EUROPEE
Spagna/1: Visita ad limina, 83 vescovi dal Papa
Sono 83 i vescovi spagnoli impegnati nella visita ad limina apostolorum, iniziata il 24 febbraio, e che si chiuderà l’8 marzo. I vescovi viaggiano in due gruppi, il primo fino 3 marzo (44 presuli alle province ecclesiastiche di Burgos, Pamplona, Zaragoza, Madrid, Toledo, Mérida-Badajoz, Valencia, Valladolid e l’arcivescovo castrense di Spagna) e il secondo dal 3 all’8 marzo (39 pastori appartenenti alle province ecclesiastiche di Barcelona, Tarragona, Granada, Santiago de Compostela, Oviedo e Sevilla). Lunedì 3 marzo si terrà l’udienza con Papa Francesco di tutta la Conferenza episcopale spagnola (Cee). Sono previsti un intervento del presidente del Cee, il cardinal Antonio Maria Rouco Varela, e un discorso di Papa Francesco. Durante la visita, i presuli avranno occasione anche di incontrarsi con i responsabili dei dicasteri della Curia romana. L’ultima visita ad limina dei vescovi spagnoli si è tenuta dal 17 gennaio al 6 marzo 2005.
Spagna/2: “Cibersocietà e dottrina sociale”
L’Università San Jorge, in Spagna, avvia, nel campus virtuale della facoltà di Comunicazione, la prima edizione del diploma di esperto in “Cibersocietà e Dottrina sociale della Chiesa” in modalità on line. L’iniziativa, che può contare sulla collaborazione del segretariato della Commissione dei mezzi di comunicazione della Conferenza episcopale spagnola e della Delegazione dei mezzi di comunicazione dell’arcidiocesi di Zaragoza, ha come finalità di essere “uno spazio di formazione, analisi e riflessione sui nuovi scenari che stanno sviluppandosi nell’ambito della cibersocietà e che richiedono studio e comprensione da una prospettiva professionale, accademica ed etica”. Questo diploma di esperto in “Cibersocietà e Dottrina sociale” ha come obiettivo l’analisi dei nuovi modelli di comunicazione, generati a partire dallo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, studiati dalla prospettiva dei principi della Dottrina sociale della Chiesa. La finalità di questa analisi è “adottare una visione critica dei processi di comunicazione che attualmente si producono nella società”.
Austria: piattaforma ecumenica per gli immigrati
La Caritas di Salisburgo ha fondato una piattaforma per gli immigrati poveri e senzatetto provenienti da Stati Ue, insieme con l’omologa evangelica Diakonie e altre organizzazioni, tra cui la fondazione St. Peter e l’associazione rom “Phurdo”. Primo progetto comune delle organizzazioni è la petizione online cui è possibile aderire all’indirizzo www.armut-hat-platz-at, “per dare un segno in favore dei più poveri e per creare un clima di rispetto e umano nella nostra città”. La piattaforma nasce, inoltre, come “reazione al clima di divisione creatosi nella popolazione relativamente all’accattonaggio” e intende ottenere “più solidarietà e sostegno” verso i poveri: in concreto, migliorare le condizioni dei senzatetto, con alloggi, pasti caldi, la possibilità di lavarsi e vestirsi. L’iniziativa è sostenuta da diverse personalità austriache, tra cui l’arcivescovo Franz Lackner. “Gli immigrati a causa della povertà non hanno più prospettive nei loro Paesi e chiedono l’elemosina per sopravvivere”, ha affermato Johannes Dines, direttore della Caritas di Salisburgo. Secondo uno studio sulla situazione dei mendicanti nella città, l’80% degli immigrati è composto da rumeni, seguiti da slovacchi e polacchi: persone che sono escluse dalle prestazioni sociali e dall’accesso alla gran parte dei servizi pubblici.
Portogallo: vescovo di Porto, “Dio ci ama sempre”
Il nuovo vescovo di Porto, mons. António Francisco dos Santos, 65 anni, nominato da Papa Francesco in sostituzione di mons. Manuel Clemente, divenuto patriarca di Lisbona nel maggio 2013, ha dichiarato di iniziare questa missione con “l’obiettivo di essere vicino a tutti i fedeli della diocesi in modo semplice e fraterno”. “Voglio portare la mia disponibilità, l’allegria dell’annuncio del Vangelo, la certezza della vicinanza, affinché tutti possano trovare in me un pastore e un fratello”, ha aggiunto il prelato. “Voglio essere il portavoce dell’amore di Dio, di un Dio che ama ognuno di noi in ogni situazione e circostanza, per cercare di diffondere la speranza nel cuore di tutti”. Congedandosi dalla diocesi di Aveiro, della quale era vescovo dal 2006, mons. Francisco dos Santos ha ammesso di provare un po’ di tristezza per doversi separare dalla propria chiesa: “Lascio una diocesi oggi ricca di progetti, felice, unita, con uno straordinario desiderio di proseguire il cammino che ci ha portato la Missione giubilare, e sono sicuro che la benedizione che Dio ha riservato ad Aveiro troverà giusti continuatori”. Il nuovo vescovo di Porto ha detto anche di accogliere con entusiasmo la nuova e difficile sfida che lo attende nella diocesi più popolosa del Paese.