CHIESE IN BREVE" "
Comece, attualità e “coerenza” della famiglia oggi”La visione tradizionale della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna, lungi dall’essere regressiva o obsoleta, ha una coerenza interna e una logica che forniscono risposte a molti problemi pressanti che abbiamo di fronte oggi. Tuttavia, quando parlo di matrimonio tradizionale, non faccio riferimento a uno stereotipo degli anni ’50, con la donna a casa e l’uomo nel lavoro salariato”. Breda O’Brien, editorialista del giornale irlandese “The Irish Times”, ha introdotto con questa premessa la conferenza svoltasi il 7 gennaio a Bruxelles, presso la Chapel for Europe, promossa dalla Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea). Al centro dell’attenzione proprio la famiglia in questa fase storica, in relazione alle trasformazioni sociali, culturali, di costume e legislative in atto nel Vecchio continente. O’Brien ha affrontato i temi delle relazioni parentali, del rapporto uomo-donna, della genitorialità, delle responsabilità educative, dell’omosessualità, soffermandosi in particolare su tre “elementi che caratterizzano la famiglia in senso tradizionale”: “Il primo è l’importanza delle differenze maschili e femminili; la seconda è la centralità del bambino; il terzo è l’interazione tra la famiglia e il resto del mondo”, nel senso che “la famiglia non si limita a fornire supporto per gli individui che vivono al suo interno, ma anche per il funzionamento dell’intera società”. In tal senso “le politiche a livello nazionale e internazionale devono essere adatte a sostenere le famiglie”. Sondaggio in Ucraina: fiducia nella ChiesaLa maggior parte degli ucraini ha fiducia nella chiesa; tra le istituzioni meno affidabili il parlamento, i tribunali e la polizia. Questi sono i risultati di un sondaggio condotto dal Centro per la sociologia e le ricerche di mercato “Socis” e dal gruppo sociologico “Rating” dal 7 al 17 dicembre 2013 su un campione di 3.200 cittadini di tutte le categorie di età a partire da 18 anni, in tutte le regioni del Paese. Secondo i risultati dell’indagine, più del 64% degli intervistati ha fiducia nelle chiese, e oltre il 58% ha fiducia nei mass media. Il Consiglio supremo dell’Ucraina (parlamento) non è attendibile per l’80,2% degli intervistati, i giudici non lo sono per il 79,2% e la polizia per il 79%. Secondo gli esperti, i risultati possono essere stati influenzati dalla situazione di tensione dell’EuroMaidan a Kiev, in seguito alla decisione del presidente di non firmare l’accordo di associazione con l’Unione europea. In Repubblica Ceca l’Anno delle vocazioniLa diocesi di Hradec Králové nella Repubblica Ceca celebra il 350° anniversario della sua fondazione nel 2014, e il Vescovo Jan Vokál ha deciso di proclamarlo Anno delle vocazioni, con una particolare enfasi sulle vocazioni sacerdotali e religiose. “Vi chiedo di ricordare questa necessità della nostra diocesi ogni volta che vi rivolgete allo Spirito Santo e alla Madre di Dio, nelle preghiere per ottenere una guida e una protezione potente”, afferma Mons. Vokál, chiedendo ai sacerdoti di dedicare una particolare attenzione al tema delle vocazioni nelle loro omelie e in tutte le attività, in particolare nella formazione dei giovani. La diocesi sta preparando numerose attività ed eventi per il 2014 per celebrare il giubileo, tra cui mostre, conferenze, concerti e nove pellegrinaggi in varie aree della regione di Hradec Králové. Il primo passo è stato compiuto simbolicamente il 1° gennaio, quando il nuovo stemma araldico, raffigurante una colomba in campo rosso con la lettera “M” che simboleggia la Vergine Maria, è stato presentato al pubblico. Germania: campagna Caritas su consumi e migrazioni”Il nostro comportamento nei Paesi ricchi ha ripercussioni sulle condizioni di vita nei Paesi poveri. Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che ognuno, con le sue decisioni, può contribuire a rendere il mondo più socialmente equo”: così il presidente della Caritas tedesca, Peter Neher, l’8 gennaio a Berlino nel presentare la campagna della Caritas per il 2014. Mutazioni climatiche, comportamento nei consumi, migrazioni: questi i temi salienti della campagna per la responsabilità condivise su questi problemi. “In un mondo globalizzato, il vicinato non finisce nei confini del proprio giardino di casa, ma oltrepassa le frontiere dei Paesi. Le ramificazioni in tutto il mondo fanno sì che la gente, oggi, debba confrontarsi anche con la questione della responsabilità individuale”, ha spiegato Neher parlando dei problemi di sfruttamento dei lavoratori nelle industrie che producono smartphone e dello smaltimento dei dispositivi elettronici nelle discariche africane, spesso affidato ai bambini.