L’Ue in breve

Sunday Alliance: domeniche libere dal lavoroRispettare il riposo settimanale per proteggere la salute dei lavoratori e favorire la conciliazione tra vita professionale e domestica. È quanto si propone l'”Impegno in vista delle elezioni europee 2014 per una domenica libera dal lavoro e per un lavoro decente”, lanciato dalla European Sunday Alliance, gruppo di cui fanno parte associazioni, ong, sigle sindacali, esponenti del mondo cattolico a livello continentale. La Sunday Alliance ha prodotto un documento, aperto alla sottoscrizione degli attuali eurodeputati e di coloro che si candideranno alle elezioni per l’Assemblea Ue del maggio 2014, in cui si legge: “Una domenica libera dal lavoro e orari lavorativi decenti rivestono un’importanza fondamentale per i cittadini e per i lavoratori in tutta Europa e non risultano necessariamente in contraddizione con la competitività economica”. “Specialmente negli attuali tempi di crisi socioeconomica, l’adozione di legislazioni estendenti l’orario di lavoro alla tarda serata, alla notte, alle festività nazionali e alle domeniche ha avuto conseguenze dirette sulle condizioni lavorative dei lavoratori e sulle piccole e medie imprese. La competitività ha bisogno di innovazione, l’innovazione ha bisogno di creatività e la creatività ha bisogno di ricreazione!”. Nel testo si chiede dunque un impegno, che attende sottoscrizioni, “come attuale o futuro membro del Parlamento europeo”, “ad assicurare che tutte le pertinenti normative Ue rispettino e promuovano la protezione di un giorno comune di riposo settimanale, che dovrà essere, in linea di principio, la domenica, al fine di proteggere la salute dei lavoratori e un migliore equilibrio tra vita familiare e privata e lavoro”; inoltre ci si impegna nelle sedi Ue “a promuovere normative comunitarie che garantiscano schemi di orario lavorativo sostenibili, basati sul principio del lavoro decente come beneficio per la società, così come per l’economia nel suo complesso”. La Sunday Alliance propone un appuntamento europeo per il 21 gennaio, sul tema “Domeniche libere dal lavoro”, ospitato nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles (http://www.europeansundayalliance.eu/). Elezioni europee: tutte le notizie in un sito”In un momento in cui l’Ue cerca di superare la crisi economica e i leader” degli Stati membri “riflettono su quale direzione prendere in futuro, queste sono le elezioni europee più importanti”. “Oltre a consentire agli elettori di esprimere un giudizio sugli sforzi dei leader per affrontare la crisi dell’eurozona, e dare voce alle loro opinioni sul progetto di una più stretta integrazione economica e politica, sono anche le prime da quando, nel 2009, il Trattato di Lisbona ha conferito al Parlamento europeo nuovi e più importanti poteri”. È quanto afferma un nuovo spazio web proposto dall’Europarlamento ai 503 milioni di cittadini comunitari per preparare il campo al voto di maggio con il quale saranno scelti i 751 eurodeputati per la legislatura 2014-2019. Riconoscendo che l’affluenza alle urne per l’Assemblea di Strasburgo è in calo, e che le prossime elezioni rischiano un ulteriore calo di votanti, vengono forniti materiali che illustrano ruolo e poteri dell’Eurocamera, le informazioni inerenti i deputati (attività politica e legislativa, altre notizie per rendere “trasparente” tale ruolo, compresi stipendi, pensioni, indennità), le direttive e i regolamenti varati nel corso della legislatura, le sfide che attendono la politica Ue nei prossimi mesi e anni. Lo spazio web, predisposto nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione, si raggiunge all’indirizzo www.elections2014.eu. Consiglio Ue: presidenza semestrale alla GreciaCrescita, occupazione e coesione; integrazione comunitaria, governance economica, eurozona; emergenza migrazioni, contrasto alle migrazioni illegali, difesa dei diritti umani. Sono i tre principali capitoli del programma della presidenza del Consiglio dei ministri Ue del primo semestre 2014, affidata al governo greco. Atene ha assunto le redini del coordinamento ministeriale dei 28 prendendo il testimone dalla presidenza lituana. Saranno sei mesi intensi, come riconoscono le autorità greche, per via dei numerosi dossier aperti in sede Ue, fra i quali l’unione bancaria, che ha avuto il via libera dai capi di Stato e di governo durante il summit di dicembre. Nel corso del semestre si svolgeranno inoltre le elezioni per il Parlamento di Strasburgo (22-25 maggio). In un messaggio di avvio della presidenza Evangelos Venizelos, vice premier greco e ministro degli esteri, ha affermato. “La Grecia assume la presidenza con un accresciuto senso di responsabilità nei confronti dei partner Ue e di tutti i cittadini” dell’Unione. “Questi mesi segneranno un punto di svolta importante, non solo per la Grecia, che esce da una crisi che ha imposto sacrifici dolorosi al popolo” ellenico, “ma anche per l’insieme dell’Ue”. La cerimonia di avvio della presidenza è stata fissata per l’8 gennaio.