CHIESE IN BREVE" "
Holy Land Coordination a Gerusalemme e Gaza”Comprendere la realtà sociale, politica ed ecclesiale della Terra Santa per sostenere con più efficacia la giustizia e la pace; supportare gli sforzi della Chiesa locale; aiutare la missione del nunzio apostolico riguardo agli accordi fondamentali”: è quanto si propone l’Holy Land Coordination (Hlc), Coordinamento dei vescovi di Nord America, Canada, Sud Africa e Ue per la Terra Santa, che si ritroverà a Gerusalemme dall’11 al 16 gennaio per il tradizionale incontro. L’iniziativa, infatti, si svolge dal 1998 ogni anno in gennaio, su mandato della Santa Sede, e con l’organizzazione della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. Il programma dei lavori prevede una visita di due giorni nella Striscia di Gaza, dove i vescovi incontreranno la piccola comunità cristiana locale ed esponenti della società civile, conferenze con ambasciatori e diplomatici della comunità internazionale con base a Tel Aviv, incontri con gli studenti dell’università di Betlemme e con i cristiani del villaggio di Beit Sahour. In agenda anche visite nella valle di Cremisan dove il muro israeliano minaccia la sussistenza di oltre 50 famiglie cristiane e a progetti finanziati dalle diverse conferenze episcopali attraverso agenzie cattoliche. Di particolare interesse sarà il meeting con l’assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa e con il patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, previsto per il 15 gennaio. Comece: “Vescovi incoraggiano europei al voto””Le previsioni per il 2014 contengono poche sorprese”, scrive padre Patrick Daly, segretario generale della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), nell’editoriale di gennaio di EuropeInfos, mensile di Comece e Ufficio europeo dei Gesuiti. Se i commentatori “evocano gli spettri gemelli di una bassa affluenza e l’ascesa degli eurofobi” per le ormai prossime elezioni del Parlamento Ue, “i vescovi cattolici hanno come priorità l’incoraggiare i cittadini a votare”. I vescovi sono “preoccupati che la scelta sia ancora più consapevole e rifletta una visione dell’Europa e del nostro futuro comune”, sostiene Daly. Per questo EuropeInfos vuole “informare i suoi lettori sulle questioni al centro del dibattito europeo e riflettere alla luce della dottrina sociale cattolica”. La Comece si è impegnata a favorire un dibattito in sede ecclesiale attorno ad alcuni ambiti di interesse continentale. È infatti in corso una serie di incontri pubblici mensili che il 7 gennaio ha affrontato, alla Chapel for Europe di Bruxelles, il tema della famiglia nel XXI secolo. È inoltre atteso un pronunciamento dei vescovi dei Paesi Ue proprio sulle elezioni di maggio. Tornando al nuovo numero della rivista, vengono presi in esame temi di attualità di livello comunitario, come “il fidanzamento rimandato tra Ucraina e Ue”. Antoine Arjakovsky (direttore degli studi del Collège des Bernardins a Parigi) mette in relazione le debolezze del governo del presidente ucraino Yanukovich, il progetto del presidente Putin di lanciare un’Unione eurasiatica nel 2015 (“la rinascita dell’ex-Unione sovietica, questa volta basata non sul socialismo, ma sulla sovrana democrazia”), e la possibilità di Fmi e Banca mondiale di rifiutare ulteriori prestiti o aiutare l’Ucraina facendo crescere le importazioni di gas da questo Paese. Tra i temi di EuropeInfos di gennaio c’è anche l’ambiente con un’analisi del recente summit a Varsavia (Cop19) sui cambiamenti climatici; José Louis Bazàn (Comece) compie una disamina della situazione della libertà di circolazione in Europa; di mobilità scrive anche Marek Miák (Comece) spiegando come, nonostante le attuali difficoltà del bilancio Ue, il Parlamento europeo e il Consiglio abbiano deciso di rilanciare il programma di mobilità degli studenti Erasmus+ “con un finanziamento che nei prossimi 7 anni crescerà del 40% mentre se ne amplieranno anche gli obiettivi” essendo questa una “misura per arginare la disoccupazione giovanile”. Bulgaria: il 2014 dedicato alla famigliaLa Conferenza dei vescovi bulgari ha deciso di dedicare il 2014 alla famiglia in seguito al desiderio di Papa Francesco di indire un Sinodo straordinario su questo tema. “Oggi più che mai la famiglia è attaccata in diversi modi, cercando di ridurla a una semplice convivenza”, scrive il presidente dei vescovi bulgari, mons. Hristo Proykov in un messaggio diffuso per l’occasione. Ricordando il piano divino e le caratteristiche della vocazione degli sposi e dei genitori, il vescovo ribadisce che “i figli non hanno bisogno di beni materiali, né di cariche e potere, ma di concetti che possono guidarli nella vita e contengano un valore per l’eternità”. “In effetti – prosegue il presidente dei vescovi – i figli, con la loro innocenza sono i primi maestri in casa e i portatori di messaggi viventi negli anni che verranno”. “La grande domanda per ogni famiglia”, secondo il presule, “è quale messaggio per il futuro stiamo preparando nell’educare i figli”. Mons. Proykov conclude affermando che “le sfide che incontra la famiglia oggi presentano delle novità complesse alle quali la Chiesa deve saper dare delle risposte adeguate” ed esorta i fedeli a pregare per Papa Francesco e per i vescovi perché “il Signore li sostenga in questo compito di grande responsabilità”.