CHIESE IN BREVE

Bielorussia, Slovacchia, Ucraina, Spagna

Bielorussia: vita consacrata, messaggio ai fedeli
“Il mondo di oggi ha bisogno di testimonianze autentiche che mostrino i valori cristiani agli altri”, si legge nel messaggio della Conferenza episcopale cattolica della Bielorussia, pubblicato in occasione dell’Anno della vita consacrata. I vescovi indicano un programma preparato per e dai membri delle comunità religiose cattoliche da realizzare nei prossimi mesi, che permetterà loro di “svolgere il loro ruolo di persone consacrate nella Chiesa e comprendere meglio la ricchezza e la diversità dei carismi”. I presuli invitano tutti coloro che conducono una vita consacrata a essere testimoni della fede nella loro vita di tutti i giorni e a essere una fonte d’ispirazione per il mondo con la gioia che è frutto dell’incontro con Gesù Cristo. “Che l’Anno della vita consacrata sia occasione per pregare per coloro che cercano di discernere la vocazione al servizio di Dio e del prossimo, e per coloro che già la seguono nei monasteri, negli istituti secolari o in altre forme di vita consacrata”, afferma il messaggio.

Slovacchia: Università cattolica, facoltà in crescita
L’Agenzia per il posizionamento e il punteggio accademico (Arra) ha pubblicato i risultati di un’indagine sugli standard di qualità delle facoltà universitarie e dei college in Slovacchia sulla base degli indicatori del 2013. La facoltà di Filosofia dell’Università cattolica di Ruzomberok è risultata la seconda migliore facoltà filosofica in Slovacchia, grazie a un miglioramento della sua posizione in tutti gli standard. Anche la facoltà di Teologia ha migliorato la sua posizione rispetto all’anno precedente, ottenendo il quarto posto. L’Arra ha messo a confronto oltre 100 facoltà universitarie e college pubblici e privati del Paese, valutando il loro sistema d’istruzione, la cooperazione con le università e le istituzioni straniere, il numero dei laureati e la loro capacità di trovare un impiego adeguato, oltre ai risultati concreti nell’area della scienza e della ricerca. L’agenzia, con sede in Slovacchia, è stata istituita nel 2004 con l’obiettivo di “contribuire al miglioramento della qualità dell’istruzione e della scienza in Slovacchia e per stimolare cambiamenti positivi nel sistema universitario” nazionale.

Ucraina: una mostra di icone dedicata a Maidan
Una mostra di icone che trattano il tema di Maidan e dell’Operazione antiterrorista (Ato) in Ucraina è stata inaugurata a Kiev e prosegue nel mese di dicembre e gennaio. Presenta le opere di 18 partecipanti del concorso internazionale all’aperto dal titolo “La misericordia nelle icone” tenutosi presso il monastero di San Michele. Dopo il 19 gennaio, queste opere d’arte saranno donate agli ospedali in cui gli attivisti di Maidan e i militari ucraini hanno ricevuto un trattamento medico. La mostra si svolge negli stessi locali che ospitano la mostra degli articoli dell’area Ato, organizzata dal Museo nazionale di storia militare dell’Ucraina: per questo le icone sono simbolicamente mescolate con frammenti di armi, armature e oggetti personali dei soldati, come bibbie e rosari. “L’Ucraina ha sempre rappresentato un esempio per gli altri Paesi, non con le armi, ma con la sua cultura e la sua spiritualità. Gli eventi dell’inverno scorso hanno testimoniato che la società è strettamente legata alla religione, quando le persone si riunivano a Maidan. Tale cooperazione deve continuare e questa mostra ne costituisce un ulteriore esempio”, ha dicharato Andriy Yurash, direttore del Dipartimento delle nazionalità e delle religioni del ministero della Cultura.

Spagna: Caritas e religiosi, no a espulsioni sommarie
Riuniti a Málaga i rappresentanti di istituzioni ecclesiali che lavorano, su entrambi i lati della frontiera meridionale in Spagna, accanto ai migranti – Caritas spagnola, Conferenza spagnola dei religiosi (Confer), Segretariato della Commissione episcopale per le migrazioni, la giustizia e la pace – chiedono il ritiro immediato della disposizione relativa alle espulsioni sommarie. La Commissione interna del Congresso dei deputati ha approvato, a fine novembre, un giudizio sul progetto di legge di protezione della sicurezza urbana, nel quale si raccoglie una modificazione della legge organica per la regolarizzazione dell’immigrazione, che vuole legittimare le espulsioni sommarie alla frontiera di Ceuta e Melilla. Le organizzazioni sono preoccupate – affermano – per un progetto di legge che criminalizza la povertà e la mobilità sociale. Di qui la scelta di rendere pubblico “il forte rifiuto di una modifica alla legge perché viola i diritti umani, da copertura legale a una pratica illegale che viene rilevata da tempo e che non porta soluzioni a nessuna delle cause per le quali i migranti abbandonano i loro Paesi di origine per arrivare, dopo un arduo cammino, alle frontiere di Ceuta e Melilla. In definitiva, servirà solo a incrementare la sofferenza delle persone e non si ridurranno gli arrivi”. Perciò, le organizzazioni chiedono “il ritiro dei questa disposizione aggiuntiva e la ricerca di un consenso politico in materia di immigrazione”. Altre richieste sono “il dialogo per cercare vie di accesso regolare” e “la solidarietà verso coloro che cercano la protezione dell’asilo e il rifugio scappando dalle guerre e dalle persecuzioni”.