SLOVACCHIA

Pellegrinaggio di speranza

Diciannove città del Paese accoglieranno nei prossimi giorni la croce e l’icona di Maria, simboli della Giornata mondiale della gioventù

“La gioventù in Slovacchia ha vissuto cambiamenti significativi negli ultimi anni. La fede tradizionale sta scomparendo rapidamente, e questo spinge in due direzioni, per quanto riguarda lo sviluppo della situazione. Da un lato c’è una tendenza alla scristianizzazione, a una vita senza Dio e senza valori. Ma c’è anche un’altra direzione: un rinnovamento della fede. Tutto sommato, la pratica tradizionale della fede basata sull’abitudine è stata gradualmente sostituita da un rapporto molto personale con Dio”: lo sostiene padre Ondrej Chrvala, segretario del Consiglio per la gioventù e l’università della Conferenza episcopale slovacca. Questo “rapporto intimo dei ragazzi e delle ragazze con il Creatore” potrà usufruire di una fonte originale di ispirazione e di incoraggiamento nei prossimi giorni di novembre, con il pellegrinaggio della croce e della copia dell’icona della Madre di Dio, conservata nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, simboli delle Giornate mondiali della gioventù (Gmg).

Toccare Cristo ed essere toccati. La croce e l’icona arriveranno in Slovacchia dall’Ungheria. La prima città ad accogliere i simboli della Gmg, il 15 novembre, sarà Kosice, seguita da altre 18 città più o meno grandi. “Papa Giovanni Paolo II voleva che la croce diventasse un segno dell’amore di Dio per i giovani in tutti gli angoli del mondo. Vogliamo realizzare l’idea di questo messaggio e annunciare Cristo”, afferma mons. Tomas Galis, vescovo di Zilina e presidente del Consiglio per la gioventù e l’università. Secondo padre Chrvala, “nessuno può toccare la croce di Gesù senza esserne toccato. Questa è la nostra aspettativa in merito alla promozione della vita spirituale nel nostro Paese”. Chrvala spiega inoltre a Sir Europa che il pellegrinaggio della croce rappresenta “un’opportunità unica” per i fedeli slovacchi di unirsi alla Chiesa e ai giovani di tutto il mondo. “La croce è stata toccata dai giovani in tutti i continenti, che hanno affidato le loro gioie, preoccupazioni e speranze al suo potere”, prosegue padre Chrvala, esprimendo la speranza che attraverso il “prisma della croce”, anche i ragazzi e le ragazze in Slovacchia possano trovare “il cuore aperto di Colui che ci comprende e ci perdona”.

Il messaggio di Giovanni Paolo II. L’imminente pellegrinaggio della croce della Gmg e dell’icona della Madonna è strettamente associato al messaggio di san Giovanni Paolo II, che ha avviato la tradizione delle Giornate mondiali della gioventù molti anni fa. “Ecco perché la Croce ci unisce non soltanto a Gesù Cristo, ma anche al ‘nostro’ Papa, che ha visitato la Slovacchia tre volte durante il suo pontificato”, dice padre Chrvala. Tutti i luoghi in cui i giovani hanno pregato davanti alla Croce sono incisi nella sua storia e diventano una parte viva del suo pellegrinaggio in tutto il mondo. L’arrivo dei simboli della Gmg in Slovacchia non è il primo del suo genere. La croce era già circolata fra le diocesi slovacche nel 2003 e l’accoglienza era stata molto calorosa e piena di gioia. Secondo Chrvala, una delle più significative “ondate di fede” nel Paese consiste nel vivere il messaggio della Giornata mondiale in stretta relazione con la Chiesa universale. “Sulla base di quanto detto, oserei affermare che la gioventù slovacca occupa una posizione speciale e unica nell’ottica della speranza della Chiesa per il futuro. Molti giovani hanno trasformato la pratica tradizionale della fede in un rapporto molto personale con Dio, in linea con le tendenze mondiali della Chiesa cattolica”, conclude il segretario del Consiglio per la gioventù.

Incontro nazionale 2015. La Conferenza episcopale slovacca ha iniziato i preparativi per la Gmg 2016 a Cracovia subito dopo Rio de Janeiro. L’Anno della Madonna dei sette dolori, proclamato dai vescovi per il 2014, offre una grande opportunità per la formazione spirituale dei giovani. Nel settembre scorso è stato lanciato un progetto speciale per i giovani che offre riflessioni sui sette dolori della Vergine Maria. I 1.400 chilometri in cui si articola il pellegrinaggio dei simboli della Gmg, che si concluderà il 29 novembre a Dubnica nad Vahom, rappresentano un’ulteriore fase di questo cammino. Infine, i preparativi per la Gmg culmineranno con l’Incontro nazionale dei Giovani a Poprad, in programma per l’estate 2015. Nel mese di settembre è iniziato il programma della catechesi mensile basato su diversi aspetti della purezza e preparato da un team composto da una ventina fra sacerdoti, religiosi e laici.