CHIESE IN BREVE
Spagna/1: formazione degli insegnanti di religione
Si è celebrata nei giorni scorsi a Córdoba la riunione dei vescovi del Sud della Spagna (Sevilla, Granada, Almería, Asidonia-Jerez, Cádiz y Ceuta, Córdoba, Guadix, Huelva, Málaga e Jaén). I presuli sono stati informati degli ultimi preparativi del secondo congresso dei professori di religione che si terrà a Sevilla, il 22 e 23 novembre. Convocato dagli stessi vescovi del Sud della Spagna, è rivolto a docenti di religione e morale cattolica delle diocesi dell’Andalusia e di altre diocesi. Intitolato “Chiamati a essere luce”, l’incontro cerca di stimolare la partecipazione ecclesiale dei professori di religione, così come incoraggiare la loro coscienza di operatori pastorali e la loro comunione con la Chiesa. Con il congresso si vogliono anche affrontare le nuove sfide dell’impegno educativo, legate tanto ai cambiamenti sociali quanto legislativi. I vescovi valutano positivamente l’alta percentuale di genitori e studenti che scelgono la materia di religione e invitano “professori, genitori e popolo cristiano in generale ad appoggiare e difendere, nell’ambito dello stato sociale e democratico, l’insegnamento della materia di religione nel nostro sistema educativo”. I vescovi hanno anche approvato il documento “Usi extra liturgici delle chiese dedicate al culto”. Si tratta di un quadro normativo comune per le diocesi delle province ecclesiastiche di Granada e Sevilla, che disciplina le richieste di autorizzazione a organizzare eventi culturali, accademici, istituzionali e letterari nelle chiese dedicate al culto.
Spagna/2: il convento di Santa Chiara sarà rinnovato
L’arcivescovado di Granada intraprenderà il restauro del convento di Santa Chiara di Loja. Il Governo spagnolo ha assegnato due milioni di euro per il restauro dell’antico convento di proprietà dell’arcidiocesi. Anche se questa cifra non coprirà il progetto totale di ristrutturazione che sta portando avanti la Chiesa locale, sarà un impulso molto importante per dare inizio alle opere. Questa attribuzione rientra nelle disposizioni dell’1% per la cultura che viene dall’investimento a Loja per il progetto del passaggio dell’Ave (Alta Velocidad Española, alta velocità spagnola), per la città e già sono stati inclusi nel bilancio generale dello Stato. Si tratta di un investimento che sarà suddiviso in tre pagamenti, che permette già di iniziare il restauro. Innanzitutto, si darà priorità a rafforzare l’edificio, per poi restaurarlo tutto, una parte del quale sarà utilizzato per ampliare la residenza degli anziani di Santa Chiara, che è stata avviata grazie a un investimento dell’arcidiocesi di oltre mezzo milione di euro. Il convento di Santa Chiara è stato fondato nel XVI secolo dal primo arcivescovo di Granada, Fray Hernando de Talavera. Alla fine del secolo scorso, la comunità religiosa delle clarisse, molto ridotta nei numeri, ha donato all’arcivescovado il convento. Don Manuel Reyes, a nome dell’arcidiocesi, ha sottolineato che il restauro “è un modo per riscattare un bene che ha una grande importanza”. “Lo sforzo di realizzare un intervento che metta in uso tutto il complesso era veramente essenziale”, ha evidenziato il vicario, giacché questo investimento assicura tre cose: “In primo luogo, il mantenimento di un patrimonio storico al servizio della città; in secondo luogo la possibilità di curare religiosamente un quartiere che è poco assistito in questo aspetto; e, in terzo luogo, una funzione sociale attraverso una residenza per anziani”.
Portogallo: settimana dei seminari, “L’allegria del Vangelo”
Dal 9 al 16 novembre prossimi, la Chiesa portoghese celebrerà la Settimana dei seminari, dedicata al tema: “Servitori dell’allegria del Vangelo”, per rilevare “la viva testimonianza portata dai sacerdoti a coloro che soffrono, ai poveri, e ai peccatori”. Nel messaggio di presentazione dell’iniziativa, il presidente della Commissione episcopale delle vocazioni e dei ministeri, mons. Virgílio do Nascimento Antunes, osserva che “la via più sicura per l’aumento delle vocazioni sacerdotali tra i giovani deriva dalla testimonianza dell’allegria che scaturisce dall’incontro con il Vangelo”. “Inviato nel mondo, il sacerdote ha per sua missione quella di entrare in comunicazione con tutti gli uomini, e di condividere le loro allegrie e i loro dolori per offrirli al Signore”. Oltre all’appassionata preghiera di uomini di Dio, innamorati di Gesù Cristo, il testo indica altri tre principali doveri del ministero sacerdotale: “l’essere discepolo con i discepoli, l’essere pastore per i cristiani, l’essere servitore dell’allegria del Vangelo”. Il messaggio ripercorre infatti tutto il cammino ecclesiale del sacerdote, dalla personale scoperta vocazionale all’esercizio del ministero: “Il seminario è il tempo, il luogo e la comunità dove i giovani apprendono il sentimento di fratellanza umana”, nella concretezza delle relazioni con le persone con le quali interagiscono nella casa, nella scuola di teologia e nei compiti apostolici; “la specificità della vocazione trasforma il sacerdote in pastore degli altri cristiani”, con i quali condivide le esperienze comunitarie.