GERMANIA

La “carica” dei chierichetti

Quasi 50mila ministranti dalle diocesi tedesche per incontrare il Papa. “Faremo esperienza di comunità”

Si svolgerà a Roma, dal 4 all’8 agosto, il pellegrinaggio dei ministranti e delle ministranti della Germania. Sono attesi complessivamente 48mila partecipanti tedeschi in età compresa tra 13 e 27 anni (per la maggioranza tra 14 e 18 anni) da tutte le diocesi, e oltre mille dalle diocesi austriache di Vienna e Linz, più la presenza di un gruppo dalla Lettonia. Già dal 1° agosto perverranno a Roma i ministranti di alcune diocesi. L’incontro con Papa Francesco è previsto la sera del 5 agosto in piazza San Pietro. Alexander Bothe, relatore per la pastorale dei ministranti e l’educazione liturgica e culturale della pastorale giovanile della Conferenza episcopale tedesca presenta a Sir Europa questo particolare pellegrinaggio.

Quali sono le aspettative dei ministranti che giungeranno a Roma?
“Per il servizio ministranti l’esperienza della comunità è fondamentale, nella liturgia e al di là di essa. I giovani attendono con gioia di appartenere a una grande comunità, che rappresenta un’immagine della Chiesa giovane. Essere in viaggio con tutti gli altri ministranti della diocesi fa sentire in modo più tangibile che non si è soli all’interno della Chiesa, nel cammino alla sequela di Gesù. Percepiremo, la sera, in piazza San Pietro, quanto davvero sia grande questa comunità. I ministranti della Germania, provenendo da luoghi differenti, da Görlitz, da Treviri o da Amburgo, confluiranno tutti insieme da Papa Francesco che darà loro il benvenuto con un incontro speciale, solo per loro, per pregare con loro, parlare con loro e scambiarsi i foulard del pellegrino. Sicuramente, per tutti noi sarà un momento indimenticabile. Attendiamo con grande gioia di incontrare il Papa”.

L’incontro con Papa Francesco cosa significherà nel cammino pastorale dei ministranti tedeschi?
“La festa dell’incontro col Papa si svolgerà in base allo slogan scelto per il pellegrinaggio: ‘Siamo liberi! Perciò è permesso fare del bene!’. Esso fa riferimento al versetto del Vangelo di Matteo 12,12, in cui Gesù sana un uomo con una mano paralizzata violando le regole del sabato. Papa Francesco ha ripetuto in modo dinamico il messaggio della misericordia. Con l’esortazione apostolica ‘Evangelii gaudium’ il Santo Padre ha ricordato anche l’urgenza di far partecipare i giovani alla comunità della Chiesa. Celebreremo con lui i vespri dedicati a Santa Maria Maggiore, alla basilica cui egli è così legato. Rappresenteremo visivamente lo slogan del pellegrinaggio con una catena umana e chiederemo la sua benedizione. Alcuni ragazzi e ragazze avranno un colloquio molto personale sullo slogan, sul servizio di ministrante e sulle questioni dei giovani: siamo molto curiosi di vedere cosa accadrà. E naturalmente, il Santo Padre riceverà il foulard del pellegrino, confezionato apposta per lui, come segno del fatto che tutti compiamo insieme con lui il pellegrinaggio verso Gesù Cristo”.

Come è sentito in Germania il ruolo del ministrante?
“In Germania vi sono oltre 430mila ministranti. È una testimonianza grandiosa e dimostra che questo servizio continua a esercitare una forte attrattiva. Svolgere questo servizio con responsabilità rappresenta talvolta una sfida per bambini, giovani e giovani-adulti: bisogna essere sempre in raccoglimento, a disposizione quando serve, e talora dover sopportare il disprezzo o l’incomprensione da parte dei coetanei. Ma la comunità cui loro partecipano soprattutto durante la Messa e al di là di essa con gli altri ministranti, l’essere vicini e coinvolti nel mistero e nel cuore della nostra fede nella liturgia, sono sicuramente delle esperienze che arricchiscono la fede personale e il proprio cammino. Per la Chiesa cattolica tedesca è fondamentale una pastorale giovanile attenta ai ministranti fondata su principi pedagogici al passo coi tempi, completa; richiede una formazione e un accompagnamento, che si traducono, solo per fare un esempio, in ore di lavoro di gruppo”.

Quali saranno le tappe fondamentali del pellegrinaggio?
“Il momento clou per tutte le diocesi a Roma è concentrato tra il 4 e l’8 agosto, con numerosi arcivescovi, vescovi e vescovi ausiliari tedeschi che accompagneranno i gruppi dei ministranti. Un altro grande evento del pellegrinaggio, organizzato per rendere tangibile la grandezza e la portata di questa comunità e della Chiesa giovane, è la serata dell’incontro ‘Blind date/Appuntamento al buio’: gruppi di tre diocesi per volta si incontreranno casualmente in oltre 300 punti allestiti al centro di Roma, pregheranno insieme, scambiando esperienze e allacciando contatti. I ministranti organizzeranno autonomamente pellegrinaggi per la città di Roma soprattutto verso le tombe degli apostoli Pietro e Paolo. Parteciperanno alle Messe nelle Chiese romane mete di pellegrinaggio, come ad esempio San Paolo fuori le mura. Gite e visite ai siti integrano il ricco programma organizzato dai responsabili della pastorale giovanile per la visita a questa meravigliosa metropoli. E ovviamente, contro il caldo a Roma, è d’obbligo del buon gelato!”.