CHIESE IN BREVE
Chiese orientali: incontro dei vescovi su famiglia e Sinodo
L’incontro annuale dei gerarchi cattolici orientali d’Europa si svolge quest’anno a Praha-Bøevnov” (Repubblica Ceca), su invito di mons. Ladislav Huèko, esarca apostolico per i cattolici di rito bizantino residenti nella Paese. L’incontro, che ha preso avvio il 4 giugno presso l’abbazia benedettina dei santi Adalberto e Margherita a Bøevnov, è co-promosso dal Ccee. A Bøevnov, i vescovi rappresentanti 14 Chiese cattoliche orientali in Europa si confrontano sulla realtà della famiglia in Europa e il ruolo e la missione delle Chiese orientali cattoliche anche in previsione delle future discussioni in occasione del prossimo Sinodo ordinario dei vescovi sulla famiglia. Nel corso dell’incontro, mons. Ladislav Huèko informerà i partecipanti sulla situazione e la missione della Chiesa greco-cattolica in Repubblica Ceca. A Praga i partecipanti incontreranno il card. Dominik Duka, arcivescovo della capitale. I lavori si concluderanno domenica 7 giugno con la celebrazione della Divina liturgia insieme alla comunità locale nella cattedrale greco-cattolica di san Clemente.
Spagna: emporio solidale inaugurato a Toledo
L’arcivescovo di Toledo, monsignor Brauilio Rodriguez Plaza, ha inaugurato il primo emporio solidale della Caritas nel quartiere di Santa María de Benquerencia a Toledo, che offrirà un servizio a 200 famiglie in situazione di povertà, che potranno accedere ad alimenti basilari non deperibili, ma anche surgelati, cibi freschi, prodotti per l’igiene e la pulizia e anche abbigliamento. Un altro obiettivo è trasformare le persone beneficiarie in soggetti attivi, cioè essi stessi, accompagnati da un volontario, decidono come organizzare la loro borsa della spesa. L’arcivescovo ha fatto notare che questa come altre iniziative della Caritas diocesana “non sarebbero possibili senza molta gente che collabora. L’idea di un emporio solidale, ha spiegato il direttore della Caritas diocesana di Toledo, don Antonio Espíldora, “è nata durante le giornate pastorali celebrate a gennaio 2014”, quando ebbe l’opportunità di conoscere l’esperienza di Siviglia. Tuttavia, quello di Toledo “si differenzia dagli altri perché chi prende i prodotti non deve pagarne una parte, ma è tutto gratis”. Don Antonio Espíldora ha spiegato anche che questo progetto “è pilota e servirà come esperienza per realizzarne altri in diversi punti”.
Slovacchia: sfide e responsabilità della bioetica
Le sfide e le responsabilità della bioetica cristiana saranno al centro di una conferenza organizzata dalla sottocommissione per la Bioetica della Conferenza episcopale della Slovacchia, che si terrà il 19 giugno a Bratislava, in occasione del 20° anniversario dell’enciclica “Evangelium vitae”. Il programma principale sarà costituito da tavole rotonde su temi quali la maternità surrogata, le terapie per i malati incurabili, e nuovi approcci nel trattamento dell’autismo. “Alla bioetica si chiede di portare una buona novella radicale, gioiosa ed efficace della vita nella società contemporanea. Sostenere l’attuazione della ‘cultura della vita’ nel mondo moderno, difendere l’approccio positivo nei confronti della vita di ogni persona come un dono essenziale e prezioso di Dio”, spiega Jozef Glasa, membro della sottocommissione e uno degli organizzatori della conferenza. L’evento rientra nel quadro della formazione degli operatori sanitari, ma è aperto a chiunque sia interessato. Per informazioni: www.kklz.sk
Repubblica Ceca: “azienda sociale agricola” diocesana
Un’azienda agricola sociale con caratteristiche uniche, fondata dalla diocesi di Litomerice (51%) e dall’ufficio regionale della Caritas di Ceska Lipa (49%), inizia in questi giorni la sua attività come “azienda sociale”. Il progetto d’investimento, finanziato dalla compensazione finanziaria nel quadro del concordato in riconciliazione delle proprietà fra lo Stato e la Chiesa cattolica, si concentrerà sull’allevamento di bovini e pollame e sulla coltivazione di frutta e verdura, il tutto nel quadro di un approccio sociale e con l’obiettivo di fornire un’occupazione e un alloggio a gruppi di cittadini emarginati. “Rappresenta uno dei moderni meccanismi commerciali, nello sforzo di generare profitti finanziari ma anche sussidi sociali”, spiegano i promotori del progetto. Attualmente ci sono quattro persone assunte dall’azienda sociale agricola.