CHIESE IN BREVE
Bielorussia: nuovo centro pro-vita a Vitebsk
Un nuovo Centro di tutela della vita in famiglia è stato inaugurato in questi giorni nella diocesi di Vitebsk, grazie alla collaborazione tra la Fondazione caritativa Open Heart, il dipartimento per la pastorale familiare e l’ufficio regionale della Caritas. Il centro fornirà servizi di consulenza per giovani, coppie sposate, figli e genitori in tutte le aree connesse con la protezione della vita umana, la sua dignità, i valori della famiglia, così come problematiche particolarmente delicate quali il sostegno alle famiglie con necessità particolari, la fertilità, la paternità/maternità responsabile, il pericolo della contraccezione, la sindrome post-abortiva, l’eutanasia. I progetti del Centro riguarderanno anche gli aspetti pastorali della formazione pro-vita e pro-famiglia, con la possibilità di partecipare a incontri di preghiera e attività di volontariato.
Polonia: ateneo di Torun, incontri sulla famiglia
La Scuola superiore di filologia ebraica sorta nel 2009 nella città polacca di Torun è il primo ateneo dedicato all’ebraismo in Europa. Quest’anno, dal 16 al 24 maggio organizza un ciclo di eventi culturali dedicati particolarmente alla famiglia. Gli organizzatori mirano “a presentare caratteristiche e valori delle famiglie polacche, ebraiche e anche quelle meno conosciute come le famiglie rom, quelle dell’Africa sub Sahariana, nonché le famiglie islamiche, indonesiane e giapponesi”, cercando di trovare delle risposte alla domanda principale e cioè: “Come preservare i valori tradizionali della famiglia nel XXI secolo?”. L’iniziativa a carattere interreligioso lanciata per la terza volta dalle autorità e da studenti dell’ateneo vede la partecipazione di studiosi provenienti da vari Paesi e ambienti culturali, e sarà arricchita da esposizioni e concerti rivolti a un vasto pubblico. Il ciclo di incontri gode del patrocinio di numerosi ambienti scientifici, delle autorità locali, nonché di quello ecclesiastico e delle comunità ebraiche polacche ed europee.
Spagna: animazione missionaria nelle diocesi
“La missio ad gentes nella vita consacrata” è il tema dell’Assemblea nazionale dei direttori diocesani delle Pontificie Opere missionarie e Giornate nazionali dei delegati diocesani delle missioni. L’incontro si svolge dal 20 al 22 maggio. La Commissione episcopale delle missioni e cooperazione tra le Chiese e la Direzione nazionale delle Pontificie Opere missionarie organizzano insieme quest’iniziativa di formazione per i responsabili dell’animazione missionaria in Spagna. All’appuntamento, che si svolge durante l’Anno della vita consacrata, oltre ai delegati diocesani delle missioni e direttori diocesani delle Pontificie Opere missionarie e il Consiglio nazionale delle missioni, sono invitati a partecipare religiosi e religiose che lavorano nell’animazione e formazione missionaria nelle diocesi. La maggior parte dei missionari sono religiosi. Perciò le Giornate sono dedicate alla riflessione sulla relazione e il necessario coordinamento tra consacrati e diocesi di origine. Inoltre, molti missionari rientrati in patria si inseriscono nella pastorale diocesana. Questo richiede di procedere in un adeguato coordinamento tra queste persone e i responsabili dell’animazione e formazione missionaria delle diocesi. La finalità delle Giornate è “riflettere sulla relazione della missio ad gentes con la vocazione alla vita consacrata, scambiarsi esperienze tra i religiosi e le religiose che stanno in missione e le diocesi di origine e sulla cooperazione e l’animazione nelle diocesi, elaborare linee di azione per la preparazione e la celebrazione della Giornata mondiale missionaria 2015”.
Slovacchia: concorso per le riviste parrocchiali
La comunità dei giornalisti cattolici della Rete Slovacchia inaugura un concorso per i giornali e le riviste parrocchiali del 2015. “Tutti i mezzi di comunicazione parrocchiali stampati con un’esperienza di almeno tre numeri pubblicati sono invitati a partecipare. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 giugno 2015”, dichiarano gli organizzatori del concorso, sottolineando che la qualità giornalistica così come la qualità grafica saranno valutate da una giuria composta da esperti del giornalismo cattolico. Secondo Ivan Sulik, ex capo redattore di un quotidiano cattolico che vanta oltre 150 anni di storia e attuale presidente di una delle più grandi case editrici cattoliche in Slovacchia, le scorse edizioni del concorso hanno mostrato che la qualità delle riviste parrocchiali varia dai più semplici bollettini d’informazione alle riviste confezionate a livello semiprofessionale. Egli stesso aggiunge che uno dei criteri più importanti è il modo in cui “realizzano la loro missione fondamentale di mezzi di comunicazione parrocchiali”. I risultati saranno resi noti durante il Seminario estivo di giornalismo, all’inizio di settembre, e i creatori delle migliori riviste e giornali parrocchiali avranno l’opportunità di lavorare con esperti del giornalismo cattolico.