CHIESE IN BREVE

Spagna, Slovacchia, Repubblica Ceca

Spagna/1: iniziative Caritas per trovare lavoro
La scommessa per l’inserimento lavorativo è uno degli aspetti prioritari delle attività della Caritas per dare una risposta alla ferita aperta della disoccupazione. Il rapporto “Caritas con il lavoro 2014”, presentato a Madrid, dà conto dell’impegno delle 70 Caritas diocesane di tutto il Paese con la difesa del diritto al lavoro: 13.681 persone accompagnate dalla Caritas hanno trovato un posto di lavoro. Quest’azione a favore dell’impiego, come hanno spiegato il segretario generale della Caritas, Sebastián Mora, e il coordinatore dell’impiego e dell’economia solidale, José Luis Pérez Larios, ha permesso di accompagnare durante il 2014 ben 70.791 persone attraverso i servizi della Caritas e progetti di impiego in tutta la Spagna. Oltre a condividere le loro inquietudini per la vita, una nutrita équipe di 2.619 volontari e 823 impiegati ha sostenuto le persone nel loro avvicinamento al mercato del lavoro. Per la Caritas è motivo di speranza che il 19% del totale dei partecipanti sia riuscito a trovare un impiego nell’ultimo anno, il 3% in più rispetto al 2013. Come hanno sottolineato Sebastián Mora e José Luis Pérez Larios, per la Caritas “è urgente prendere coscienza che il mercato del lavoro continua a chiudere le sue porte ad alcuni gruppi, soprattutto giovani, donne, disoccupati di lunga data, ultra 45enni e lavoratori con minore livello formativo.

Spagna/2: con una X si sostiene la Chiesa cattolica
Con il motto “Dietro ciascuna X c’è una storia”, il Programma Xtantos della Conferenza episcopale spagnola invita a marcare la X a favore della Chiesa nella Dichiarazione dei redditi 2015. Un motto che ricorda a ciascun contribuente che con la sua X aiuta a sviluppare un ampio lavoro a beneficio della società. Il programma Xtantos ricorda anche che la casella a favore della Chiesa e quella a favore di altri fini di interesse sociale sono perfettamente compatibili (tranne che in Navarra e Guipúzcoa), e che quindi si possono marcare allo stesso tempo. “Dietro ciascuna X c’è una storia” è il filo conduttore della campagna di quest’anno che presenta la quotidianità della Chiesa in locandine, manifesti, cartelloni pubblicitari, spot delle principali catene di radio e televisioni nazionali. In essi si mostra il lavoro della Chiesa in sei storie: in quelle di Pablo, Juan, Laura e Said, Marina, Joanna e Roberto. Attraverso questi personaggi, si presentano le vicende quotidiane di cristiani e non cristiani che si avvicinano alla Chiesa cercando appoggio spirituale o sociale tanto in Spagna come al di fuori delle frontiere: il battesimo Di Pablo; la vita di Juan in una residenza per anziani; Said, che si integra in un centro educativo di formazione professionale; Marina vive la sua fede insieme ad altri giovani nel Cammino di Santiago; le medicine che Joanna riceve in Africa; e Roberto, che riceve cibo nelle mense della Caritas. La campagna viene diffusa mediante radio, televisione, cartelloni pubblicitari, locandine per le parrocchie, Facebook e Twitter.

Slovacchia: mostra “La Vergine Maria nelle icone”
Una mostra dal titolo “La Vergine Maria nelle icone” è stata inaugurata nel centro diocesano di Zilina il 5 maggio alla presenza di mons. Tomas Galis, vescovo di Zilina, e di Miroslav Minarcik, sindaco della città. Fino al 5 giugno, i visitatori potranno ammirare oltre 30 icone e stemmi, ispirate ai pittori di icone vissuti fra il XIV e il XVII secolo. Durante l’inaugurazione ufficiale, le due autrici – Katarina Ksagrandova della Slovacchia e Beata Dedecker Vallo della Svizzera – hanno presentato le loro opere, basate sulla tradizione della scuola di Egon Sandler dell’Atelier di San Giorgio in Francia. La mostra è organizzata dall’Istituto “Communio” di Zilina, editore di uno dei giornali diocesani e di riviste in Slovacchia e coordinatore della Settimana della cultura cristiana, che tradizionalmente si svolge ogni anno in autunno. Per ulteriori informazioni: www.icommunio.sk.

Repubblica Ceca: studenti di storia in arcivescovado
Una interessante collaborazione tra l’Arcidiocesi di Olomouc e l’Università Palacky di Olomouc è stata avviata in questi giorni nella Repubblica Ceca. Un accordo è stato stipulato dall’arcivescovo, Jan Graubner, e dal rettore dell’università, Jaroslav Miller, con l’obiettivo di ampliare la formazione degli studenti di storia e permettere loro di entrare in contatto con i fatti storici da un punto di vista pratico, non solo teorico. L’accordo permetterà agli studenti di visitare gli edifici storici ecclesiali, compreso il palazzo vescovile, costruito nel XVII secolo, e di studiare i libri e i preziosi documenti della sua biblioteca. “I nostri studenti dovrebbero conoscere meglio l’arcivescovado di Olomouc e il suo retroterra storico. A questo proposito, ritengo che il nostro accordo possa risultare veramente utile”, ha dichiarato Miller, il quale ha anche espresso la sua gratitudine nei confronti di mons. Graubner: “Sostengo al cento per cento l’idea dell’arcivescovo di Olomouc, in quanto equivale a un’apertura della Chiesa al pubblico”. Mons. Graubner si augura che il progetto attiri l’attenzione di tutti gli studenti: “Oggi che l’università offre una formazione in così tante aree e settori, è molto positivo che abbiano l’opportunità di vedere le cose da prospettive differenti, inclusa la dimensione spirituale”.