CHIESE IN BREVE
Spagna: “iParty”, evangelizzazione digitale
In modo simultaneo l’11 aprile, alcune città spagnole – Madrid, Valencia, Málaga, Monzón, Cartagena, Albacete, Barcelona, Ciudad Real y Tenerife – accoglieranno la prima edizione di iParty. Si tratta di una iniziativa sviluppata da iMisión, una piattaforma integrata da cattolici appartenenti a diversi movimenti, congregazioni e famiglie religiose e di tutti gli stati di vita – laici, consacrati e sacerdoti -, che condividono la stessa inquietudine e chiamata: evangelizzare attraverso internet. La prima edizione di iParty vuole creare un luogo di incontro per condividere esperienze di fede nell’evangelizzazione del continente digitale. Attraverso vari laboratori sarà dedicato un tempo alla formazione dei partecipanti che avranno anche tempo per ascoltare testimonianze e scambiarsi esperienze vissute sul campo. Xiskya Valladares, membro dell’équipe che coordina iMisión, spiega che la prima edizione di iParty sarà uno spazio per “condividere esperienze di evangelizzazione nella rete, ma soprattutto per creare comunità e dare un volto ai ‘iMisioneros’ nelle diverse diocesi. Per questo, è una festa, un incontro e un’occasione unica di unione e fraternità”. Tutti i partecipanti potranno assistere “virtualmente” alla conferenza di Isidro Catela, che è stato direttore dell’Ufficio stampa della Conferenza episcopale spagnola e professore universitario. Con la relazione “Cinque pani, due pesci e 140 caratteri”, Catela non solo parlerà di evangelizzazione digitale, ma darà anche chiavi di lettura per sapere come porre la Chiesa spagnola nella rete.
Repubblica Ceca: giovani, 12 video sull’amore
Cosa possono sapere i sacerdoti dell’amore e della sessualità? Qual è la relazione tra Dio e il matrimonio? Qual è la differenza tra l’uso della contraccezione e la pianificazione naturale della genitorialità? La convivenza prima del matrimonio è peccato? Perché la fecondazione artificiale è immorale? Le risposte a queste e a molte altre domande verranno offerte da esperti in dottrina sociale della Chiesa ceca nei prossimi mesi tramite alcuni brevi video. Il progetto, 12 puntate sul piano di Dio per il matrimonio, è in corso di preparazione a cura della Rete comunitaria per i giovani: www.signaly.cz. “I giovani cristiani spesso si trovano ad affrontare questioni sulla sessualità e le relazioni umane per le quali non hanno risposte. Ci sono molti libri su questo argomento, ma i ragazzi e le ragazze non sono molto attratti dal loro approccio formale, che è spesso troppo teologico. Ecco perché abbiamo deciso di aprirci a questi argomenti sensibili e spiegarli in un linguaggio comprensibile agli adolescenti”, dice padre Karel Skocovsky, curatore della catechesi. Il primo video, accompagnato da materiale stampato per uno studio approfondito, andrà in onda all’inizio di maggio e sarà disponibile gratuitamente su internet.
Slovacchia: i pellegrini “pregano con i piedi”
Nei giorni scorsi si è svolta l’apertura ufficiale di questa stagione annuale del turismo religioso nella regione di Spis, nel nord-est della Slovacchia. Decine di pellegrini provenienti da tutto il Paese hanno percorso il cammino di Santiago tra due città ricche di storia, Levoca e Kezmarok. L’evento è iniziato con una celebrazione eucaristica nella cappella del convento dei frati minori a Levoca, al termine della quale i partecipanti – da 19 a 72 anni di età – hanno ricevuto in omaggio un francobollo speciale del cammino di Santiago stampato per l’occasione. Durante il cammino, hanno riflettuto sul tema “Pregare con i piedi – il mio pellegrinaggio personale”. Lungo il percorso si sono fermati in diverse chiese antiche per pregare per le intenzioni dell’Anno della vita consacrata, e per commemorare il 500° anniversario della nascita di santa Teresa d’Avila e la sua spiritualità. Il pellegrinaggio di primavera è un’iniziativa dell’organizzazione “Amici di san Giacomo e del cammino di Santiago”, in collaborazione con la Confraternita di Gerusalemme. Gli organizzatori sperano che gli eventi di questo tipo possano contribuire allo sviluppo del cosiddetto “turismo religioso” e che le attuali poche centinaia di pellegrini diventino diverse migliaia. “Si tratta di un’occasione unica per combinare tre dimensioni interessanti: coltivare la nostra fede, il nostro benessere fisico, e un approfondimento della storia della nostra nazione”, così si conclude l’invito degli Amici del cammino di Santiago a Spis.
Principato di Monaco: una casa per la diocesi
L’arcivescovo di Monaco, mons. Bernard Barsi, ha annunciato due novità che attendono prossimamente la diocesi. La prima riguarda la comunicazione inter-diocesana e con la società: verrà creata “una piattaforma web dove tutte le notizie provenienti dalle sette parrocchie e dalle associazioni operanti nella diocesi saranno raccolte e rese disponibili, affinché la comunicazione interna ed esterna funzioni al massimo”, ha spiegato l’arcivescovo. La seconda riguarda la costituzione di una casa diocesana nel cuore di Montecarlo, in un edificio lasciato dalle suore del Santo rosario. “È un sogno che avevo da tanto tempo”, ha spiegato l’arcivescovo, “cioè di costituire una casa diocesana dove si ritrovano tutti coloro che lavorano a servizio della diocesi, associazioni, enti, movimenti”, un luogo che sarà allo stesso tempo “al servizio della comunicazione tra le varie realtà”. I lavori cominceranno nel maggio 2016. Nella festa di Pasqua l’arcivescovo Barsi ha lanciato la campagna “costruiamo insieme la casa diocesana” per raccogliere fondi in favore del progetto.