CHIESE IN BREVE

Notte delle chiese, Ucraina, Bielorussia, Austria

Notte delle chiese: migliaia di adesioni per il 29 maggio
La disegnatrice grafica austriaca Vera Rieder è l’autrice del progetto visivo dell’edizione di quest’anno della “Notte delle chiese”, in programma in numerosi Paesi europei il prossimo 29 maggio. L’idea di aprire chiese e luoghi di culto al pubblico e organizzare diversi eventi culturali per l’occasione risale al 2005 in Austria. Quattro anni dopo, il progetto è arrivato nella Repubblica Ceca, seguita dalla Slovacchia nel 2011 e dall’Estonia nel 2012. Sono già migliaia le chiese che hanno aperto le porte e accolto milioni di visitatori, trasformando la Notte delle chiese in un grande evento ecumenico e in un vero e proprio ponte tra fede e mondo laico. Nella Repubblica Ceca, oltre 800 chiese si sono già registrate per l’edizione di quest’anno, che avrà come motto: “Nemmeno le tenebre per te sono oscure, e la notte è chiara come il giorno; per te le tenebre sono come luce” (Sal 139,12). Le persone avranno l’opportunità di visitare chiese e luoghi di culto per tutta la notte, accedere a spazi normalmente chiusi al pubblico, ammirare i gioielli artistici e spirituali del cristianesimo, assistere a eventi culturali, concerti, spettacoli teatrali, visite guidate, workshop su vari argomenti religiosi, o semplicemente ammirare in silenzio la maestosità degli edifici.

Ucraina: icone, cammino interiore di conversione
Una mostra di oltre 160 icone e sculture realizzate da detenuti di tutte le regioni dell’Ucraina è stata inaugurata nel museo regionale di Ivano-Frankivsk. Le tecniche utilizzate includono scrittura, pittura, ricami, decorazioni di perline, fusione, intaglio, lavoro a maglia, coloratura del vetro. “La Chiesa collabora con il Servizio penitenziario dell’Ucraina nel settore della pastorale spirituale, i sacerdoti vanno nelle carceri per celebrare la liturgia e predicare la Parola di Dio”, afferma il vescovo ausiliare di Ivano-Frankivsk della Chiesa greco-cattolica ucraina (Cgcu), mons. Josafat Moschych, il quale considera questo contatto “una opportunità di evangelizzazione, per realizzare la missione della Chiesa”. Gli oggetti esposti sono stati scelti fra le migliori opere in concorso. “Quando non siamo in carcere, crediamo che un’opera d’arte possa essere creata soltanto da persone libere che hanno la possibilità di contemplare la bellezza della natura, la bellezza della creazione di Dio. Ma quando una persona intraprende la strada della correzione, anch’egli è libero, pur rimanendo dietro le sbarre”, spiega padre Ivan della cattedrale arcidiocesana della Cgcu, aggiungendo che le icone “rappresentano un percorso interiore di conversione personale”. La mostra di Ivano-Frankivsk sarà aperta fino all’11 aprile, poi sarà trasferita a Leopoli.

Bielorussia: preparazione della festa nazionale a Budslau
“La Vergine Maria, rifugio dei peccatori” sarà il tema principale delle celebrazioni di quest’anno della festa nazionale di Nostra Signora di Budslau, 3-4 luglio 2015. L’équipe di coordinamento ha tenuto la sua riunione di preparazione durante l’ultima settimana di marzo, a cui ha partecipato mons. Tadeusz Kondrusiewicz, arcivescovo metropolita di Minsk-Mogilev. L’evento s’inquadra nelle celebrazioni per l’Anno della vita consacrata, nel 50° anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II, così come nell’Anno della conversione proclamato dalla Conferenza episcopale della Bielorussia come seconda fase di preparazione per il 100° anniversario delle apparizioni di Fatima (2016). Una parte speciale del programma sarà dedicata ai giovani, e includerà una processione con le candele e una veglia di preghiere, testimonianze e performance culturali, in programma per il 3 luglio. Il prossimo incontro, in cui verranno discussi i dettagli delle celebrazioni, si terrà il 2 giugno a Budslau.

Austria: ragazzi, ampia partecipazione alla vita pastorale
Uno studio della Katholische Jungschar (Azione cattolica giovani dell’Austria) sull’attività pastorale dei bambini e dei ragazzi di ambo i sessi, svela dati sorprendenti: il ministero dei bambini nel 2014 ha visto l’86% delle parrocchie austriache rispondere positivamente al sondaggio. 72.767 ragazzi e ragazze di età tra i 6-14 anni sono attivi all’altare o all’interno di gruppi giovanili parrocchiali e 12.955 capi gestiscono da volontari i gruppi loro affidati. Il rapporto documenta tre anni di ricerca e con metodi quantitativi e qualitativi fornisce una vasta conoscenza pastorale dei bambini in Austria. Oltre alle cifre, le analisi spaziano a tutto l’ambito sociale parrocchiale per il futuro lavoro di Katholische Aktion Österreich. I numeri sono in contrasto con l’idea prevalente di un declino della partecipazione giovanile alla Chiesa: si tratta di circa il 13 per cento dei cattolici austriaci tra i 6 a 14 anni, il che corrisponde ai dati del 1960. Alla luce del lavoro dei giovani, “è stato possibile stabilire che l’offerta pastorale nelle parrocchie per ragazze e ragazzi è buona – ha detto la presidente di Katholische Jungschar, Sara Dallinger – e questo fatto dà forza e slancio”.