CHIESE IN BREVE

Ucraina, Slovacchia, Lussemburgo, Chiese-Ue

Ucraina: monumento in onore di Sheptitskyi
Un monumento in onore del metropolita Andrey Sheptitskyi, il cui 150° anniversario della nascita viene ricordato quest’anno dalla Chiesa greco-cattolica ucraina, sarà installato in piazza Andrey Sheptitskyi, nel centro di Ivano-Frankivsk (Ucraina occidentale). Il progetto, opera dello scultore Stepan Fedoryn, ha vinto un concorso biennale e la piazza, spiega a Sir Europa Volodymyr Hidar, capo architetto di Ivano-Frankivsk, è stata appositamente ricostruita per questo scopo. Alcuni fondi per l’erezione del monumento sono stati inseriti nel bilancio della città per un importo totale di 611mila Uah (moneta ufficiale del Paese). Altri 88mila Uah saranno stanziati dal fondo dei parlamentari, mentre il resto dovrebbe essere raccolto attraverso donazioni. Si prevede che 700mila Uah saranno spesi per la scultura e 300mila per il riassetto del territorio.

Slovacchia: nuovo sito web per i single cattolici
Un nuovo sito web per donne e uomini single cattolici (www.slobodnykatolik.sk) è stato recentemente lanciato in Slovacchia. Il progetto si basa su un’iniziativa laica, ma prevede la guida spirituale di un membro della comunità pallottina, padre Adam Luba. “Alcune persone hanno deciso di vivere come single deliberatamente, vedendo questa condizione come un dono per accompagnarli al loro destino eterno. D’altra parte, alcuni cattolici sono ancora alla ricerca del partner giusto e intendono trascorrere questo ‘frattempo’ coltivando le relazioni interpersonali e il loro rapporto con Dio”, spiegano i promotori del progetto. Secondo le loro aspettative, il sito potrebbe contribuire ad “un più efficace coordinamento delle attività pastorali dedicate alle persone non sposate” e a migliorare la qualità della loro vita.

Lussemburgo: incontri sulla dottrina sociale
“Dignità e dipendenza” sarà il tema del prossimo incontro del ciclo “Dottrina sociale cristiana in pratica” organizzato in questi mesi da Caritas Lussemburgo e dal Centro pastorale Giovanni XXII. “Il miglioramento delle condizioni di vita e i progressi medici hanno portato a far sì che oggi si viva più a lungo”, spiegano gli organizzatori dell’appuntamento del prossimo 26 marzo. “Crescono quindi la dipendenza fisica, psichica e sociale. La sfida è di organizzare un sistema di cure e aiuto in modo tale che la dignità umana sia salvaguardata in queste circostanze, gestendo la dipendenza, ma anche sollecitando l’autonomia”. L’incontro seminariale vorrebbe portare a una “chiarificazione sui confini del problema” e a “sviluppare alcune strade per un possibile miglioramento a partire dalla prassi. Dopo l’introduzione (Dieter Ferring, università Lussemburgo), esperti del settore della cura e prevenzione dei maltrattamenti provenienti da contesti diversi metteranno in luce alcune esperienze concrete (Nicole Weis, comitato etico di Hëllef Doheem; Mike Schalz, servizio di accompagnamento e tutela; Beate Kretschmer-Flemming, direttrice dell’associazione per l’assistenza e la cura a Berlino e Potsdam; Marco Hoffmann, coordinatore Caritas Lussemburgo). Il primo incontro del ciclo riguardava il principio della sussidiarietà. L’appuntamento di maggio invece verterà sul tema della sostenibilità.

Chiese-Ue: confronto su radicalismo e tolleranza
“La crescita del radicalismo e del fondamentalismo religiosi e il ruolo del dialogo tra le religioni per la promozione della tolleranza e del rispetto della dignità umana”: è il titolo della conferenza che si terrà martedì 24 marzo nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles. Un pomeriggio di confronto serrato tra esponenti delle istituzioni Ue e leader delle comunità di fede presenti nei Paesi dell’Unione, nel quadro del dialogo Ue-religioni fissato dall’articolo 17 del Trattato di Lisbona. Le sottolineature introduttive sono affidate ad Antonio Tajani, vicepresidente del Parlamento europeo, e a Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune. Quindi una prima sessione sull’imporsi dei radicalismi con interventi di: Elmar Brok, presidente commissione esteri dell’Europarlamento; metropolita Emmanuel di Francia, vicepresidente della Conferenza delle Chiese europee; Riccardo Di Segni, gran rabbino di Roma; imam Hassen Chalghoumi, presidente della conferenza degli imam francesi; padre Patrick Daly, segretario generale Comece. Una seconda sessione sulla promozione della tolleranza e il rispetto della dignità umana vedrà interventi di: Claude Moraes, presidente della commissione libertà civili dell’Assemblea Ue; mons. Theodorus C.M. Hoogenboom, vescovo ausiliario di Utrecht (Comece); reverendo Robert Innes, comunità anglicana; Albert Guigui, gran rabbino di Bruxelles; Hilde Kieboom, vicepresidente della Comunità di Sant’Egidio. Le conclusioni sono affidate a Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione Ue e a Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo.