CHIESE IN BREVE" "

Germania, Polonia, Portogallo, Bielorussia

Germania: vescovi a confronto su Sinodo e media
È in corso in questi giorni, fino al 26 febbraio, a Hildesheim la riunione plenaria di primavera della Conferenza episcopale tedesca. Presenti i 66 membri, sotto la presidenza del card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco-Frisinga. Durante l’assemblea i prelati affronteranno i temi relativi al Sinodo dei Vescovi che si terrà in Vaticano a ottobre, e verrà effettuata la selezione dei delegati ufficiali. Le discussioni verteranno anche sul questionario interdiocesano sinodale. Chiesa, media e social media sarà il focus delle tre conferenze principali: i relatori saranno mons. Paul Tighe, segretario del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali (“Dimensione teologica dei social media”), Alexander Filipovic, della facoltà di Filosofia di Monaco di Baviera (“Social media – classificazione e prospettiva etica dei media”), e Ansgar Mayer, Computer Bild (“Fenomeno del web sociale”).

Polonia: sostegno spirituale ai 2mila missionari
Preghiere, digiuno, buoni propositi, partecipazione alla liturgia o azioni caritative possono essere offerte durante tutta la Quaresima in sostegno ai missionari polacchi che sono nel mondo 2.078 tra sacerdoti, religiosi, religiose e laici. L’iniziativa “Un missionario per la Quaresima” raccoglie sempre più sostenitori. Ormai sono quasi 3mila le persone che partecipano al progetto lanciato dalle maggiori riviste missionarie pubblicate in Polonia con il patrocinio del presidente dei vescovi, monsignor Stanislaw Gadecki. “Come missionario e presidente della Commissione per le missioni incoraggio tutti a partecipare all’iniziativa tanto utile”, invita monsignor Jerzy Mazur, della Società del Verbo divino. “La partecipazione al progetto non richiede soldi ma costanza”, osserva la coordinatrice del progetto Aleksandra Retman, che aggiunge: “Non tutti possono andare a lavorare in missione ma tutti possiamo offrire un sostegno spirituale ai missionari”.

Portogallo: legge “Diritto a nascere”, 48mila firme
I promotori del progetto di legge di iniziativa popolare, denominato: “Legge di sostegno alla maternità e alla paternità – del Diritto a nascere” hanno presentato al Parlamento portoghese 48mila firme raccolte tra i cittadini, affinché il testo sia discusso e votato dai deputati. L’incontro con la presidentessa dell’Assemblea della Repubblica, Assunção Esteves, è durato circa mezz’ora, dopo il quale i rappresentanti popolari hanno emesso una nota stampa esplicativa: “Le finalità della proposta sono quelle di sostenere il diritto alla nascita, promuovendo l’appoggio alle famiglie, alla maternità e alla paternità in ambito professionale e sociale, di aiutare le donne in gravidanza a rischio di aborto, di restituire dignità alla figura del medico obiettore di coscienza, e, infine, il riconoscimento del piccolo nascituro come membro del nucleo familiare e di tutta una comunità”, si legge nel documento. A parere dei promotori della raccolta di firme, iniziata nel novembre scorso senza il patrocinio di alcun partito politico, “non si tratta di contestare e di rivedere il risultato del referendum sull’interruzione volontaria della gravidanza tenutosi nel 2007, ma di un insieme di misure concrete a favore del sostegno sociale alla procreazione e alla protezione della vita intrauterina”. Oltre a 41 docenti di diritto, della Commissione sottoscrittrice del Progetto di legge fanno parte, tra gli altri, Isilda Pegado (avvocato e presidente della Federazione portoghese per la vita) e Pedro Vaz Patto (presidente della Commissione nazionale Giustizia e Pace). Già al momento della sua presentazione, “dinanzi al grave problema della natalità”, il portavoce della Conferenza episcopale (Cep) aveva fatto giungere “le congratulazioni dei vescovi portoghesi all’iniziativa Diritto a nascere”.

Bielorussia: invito a pregare per l’Ucraina
I vescovi cattolici della Bielorussia si sono rivolti ai fedeli con diverse lettere pastorali per la Quaresima. Mons. Antoni Dziemianko, vescovo di Pinsk, li invita a individuare il loro posto all’interno della Chiesa, ringraziare per questo dono, sperimentare la presenza di Dio e darne testimonianza nella Chiesa e fuori. Mons. Aleksander Kaskiewicz, vescovo di Grodno, mette in evidenza tre fondamentali “strumenti” di penitenza: la preghiera, il digiuno e l’elemosina: “La Quaresima è un tempo di rinnovamento interiore, un tempo per vincere la tentazione dell’indifferenza, della pesantezza del cuore e dell’egoismo”. Mons. Tadeusz Kondrusiewicz, arcivescovo di Minsk-Mogilev, fa riferimento alle “minacce” del mondo moderno, e sottolinea che “l’economia moderna e la cultura del consumismo” cercano di elevare il materialismo e la prosperità al di sopra di Dio, dimenticando la virtù dell’umiltà. Oltre alle singole lettere pastorali, i vescovi cattolici della Bielorussia hanno reso pubblica una lettera congiunta che contiene un importante messaggio per la Quaresima, in cui ricordano il recente incontro politico a Minsk ed esprimono la speranza che il conflitto in Ucraina finisca presto. “Invitiamo tutti voi, fratelli e sorelle, a pregare per un’intenzione molto seria. Chiediamo gesti di solidarietà e sostegno per la nazione ucraina in questo momento estremamente difficile”, scrivono i vescovi, esortando i fedeli a digiunare per la pace in Ucraina.