CHIESE IN BREVE
Comece: documento sulla “maternità surrogata”
La “maternità surrogata è diventata un settore in piena espansione in tutto il mondo, sia nei Paesi sviluppati sia in quelli meno sviluppati, e rappresenta una grave violazione della dignità umana e dei diritti fondamentali di base della donna e del bambino”: la denuncia arriva dalla Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) che su questo tema ha preparato un documento “per valutare le questioni etiche implicate nella maternità surrogata e le sue complicate ripercussioni legali”, oltre che “per sollecitare norme internazionali o europee che la regolamentino”. L’annuncio arriva dal segretariato Comece che presenterà il nuovo documento nel corso di un seminario organizzato insieme al gruppo di lavoro sulla bioetica e dignità umana del Parlamento europeo il 23 febbraio prossimo a Bruxelles. Ad aprire il dibattito saranno il presidente del gruppo di lavoro Miroslav Mikolasik e il segretario generale della Comece padre Patrick Daly. Dopo la presentazione del documento, da parte del gesuita Patrick Verspieren del Centro Sèvres, un momento di approfondimento sarà dedicato al tema della traffico di esseri umani e in particolare delle donne a cui spesso è legata la pratica della maternità surrogata. Il seminario è aperto al pubblico, previa iscrizione sul sito della Comece (www.comece.org).
Spagna: la Settimana del cinema spirituale
Il Dipartimento della Pastorale della gioventù della Commissione episcopale dell’apostolato dei laici si fa carico dell’organizzazione della Settimana del cinema spirituale, che da undici anni coordinava l’Osservatorio del cinema spirituale di Barcellona, sotto la direzione di Peio Sánchez, promotore di questo progetto. In questi anni si è consolidato ed è andato crescendo il numero delle diocesi coinvolte nel progetto. Per questo motivo e per la crescente complessità organizzativa che il progetto così ampliato suppone, è stato deciso che la organizzazione passi al Dipartimento della Pastorale della gioventù, che dirige il sacerdote Raúl Tinajero Ramírez, con l’obiettivo di fare un passo in più nel rafforzamento ecclesiale ed evangelizzatore della Settimana del cinema spirituale, la quale è nata come iniziativa di un gruppo di professori di comunicazione, teologia, scienza della educazione, così come di appassionati e di professionisti del cinema, che credevano nell’importanza della settima arte nella comunicazione dei valori spirituali. Già è stata avviata la XI edizione della Settimana del cinema spirituale, alla quale partecipano quaranta diocesi spagnole. Questo cambio nell’organizzazione si realizza quando già si sta svolgendo, dunque, in diversi luoghi della Spagna l’edizione corrente della Settimana del cinema spirituale. Ad esempio, nelle scorse settimane si è svolta nella diocesi di Getafe e di Toledo e così avverrà nelle prossime in oltre sessanta sedi delle quaranta diocesi aderenti al progetto. Circa 160mila persone, tra bambini, adolescenti e giovani, hanno partecipato finora all’XI edizione dell’iniziativa.
Bulgaria-Croazia: ricordo del vescovo Strossmayer
Prosegue fino al 13 febbraio a Sofia la settimana giubilare in occasione del 200° anniversario dalla nascita del vescovo croato Josip Strossmayer, personalità di grande rilievo nell’Europa sudorientale alla fine dell’Ottocento. L’evento – inaugurato il 9 febbraio – è organizzato dall’Istituto bulgaro di balcanistica in collaborazione con l’Accademia delle scienze di Croazia. Al centro del programma la conferenza, tenutasi il 10 febbraio, nell’aula dell’Accademia delle scienze, dedicata al vescovo Strossmayer terminata con l’inaugurazione di un’omonima mostra. Lunedì è stata invece celebrata una messa nella cattedrale cattolica di San Giuseppe presieduta dal vescovo di Sofia-Plovdiv mons. Georgi Yovcev e dall’arcivescovo croato di Dakovo-Osijek, mons. Duro Hranic, successore della cattedra episcopale di mons. Strossmayer. La settimana giubilare continua con un ricco programma accademico-culturale. “Mons. Strossmayer ha sostenuto il desiderio di libertà e l’identità culturale del popolo bulgaro in tempi difficili, spinto dai valori evangelici che lo animavano”, spiega a Sir Europa don Strahil Kavalenov, storico e parroco cattolico di Veliko Tarnovo. “Per questo la sua personalità è molto amata e stimata in Bulgaria e il fatto che sia stato un vescovo cattolico aumenta anche la stima verso la Chiesa cattolica”.