CHIESE IN BREVE
Bielorussia: Anno di conversione, lettera dell’arcivescovo
“La fede in Dio è una medicina per tutte le nostre malattie spirituali, a cui le persone dei tempi moderni sembrano essere molto poco immuni”, scrive l’arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz nella sua lettera pastorale per il 2015. Quest’anno è stato dichiarato dalla Chiesa cattolica in Bielorussia “Anno di conversione” nel quadro dei preparativi per la celebrazione del 100° anniversario delle apparizioni di Fatima, che sarà celebrato nel 2017. Il prelato sottolinea che la gente moderna, anche coloro che affermano di essere cristiani, tende a fare affidamento sulle proprie capacità ed energie, trascurando la necessità della preghiera e della penitenza. “Spesso sentiamo dire che la gente vuole vivere in assoluta libertà, facendo soltanto ciò che piace”, si legge nella lettera. “Ma noi apparteniamo a Cristo e siamo chiamati a obbedire alla legge di Dio, siamo chiamati alla santità”: così mons. Kondrusiewicz si rivolge a tutti i fedeli, invitandoli a vivere in conformità con piani di Dio. È tempo di una “profonda trasformazione del cuore”, continua l’arcivescovo, mettendo l’accento sul sacramento della confessione come elemento necessario nella vita spirituale di tutti i cattolici. “Facciamo in modo che l’Anno della conversione rappresenti il momento della nostra conversione personale e torniamo al Signore, che sia il tempo della nostra purificazione spirituale, affinché la pace di Gesù Cristo possa regnare nei nostri cuori e, attraverso di loro, in tutto il mondo”, conclude la lettera.
Ucraina: religione, scienza e globalizzazione
In che modo la globalizzazione influenza le religioni del mondo? Quali metodi e modelli d’interazione tra scienza e religione possono essere offerti dai rappresentanti delle scienze sociali e umanistiche? Le risposte a queste e a molte altre domande saranno proposte in questa edizione dell’annuale conferenza internazionale organizzata dall’Istituto religione e società. Il tema principale sarà “La religione e la scienza fondamentale nell’era della globalizzazione”, e si terrà il 20-21 marzo presso l’Università cattolica ucraina a Leopoli. L’obiettivo principale dell’Istituto religione e società è di mediare tra prospettive religiose e laiche, tra la Chiesa e i centri della società civile, per diventare un “luogo in cui il pensiero laico s’impegna in un dialogo tollerante e costruttivo con la dottrina della Chiesa”. Secondo il direttore Myroslav Marynovych, l’Istituto dovrebbe aiutare le istituzioni sociali a imparare dall’esperienza della Chiesa, svolgendo il ruolo di un anello importante nel suo rapporto con la società.
Repubblica Ceca: successo del liceo episcopale di Brno
È stato reso noto il vincitore di un concorso internazionale di storia con la partecipazione di 257 scuole secondarie superiori di tutta la Repubblica Ceca e la Slovacchia. L’équipe del liceo episcopale di Brno, sotto la guida del docente Martin Dolezel, ha ottenuto il punteggio record di 192 su 215, il miglior risultato negli oltre due decenni di svolgimento del concorso. “Ogni anno gli organizzatori del concorso si concentrano su un particolare periodo della storia ceca e slovacca. In questa edizione era il periodo 1918-1939: anni che coprono alcuni dei momenti più significativi della storia delle nostre due nazioni”, spiega Karel Mikula, direttore del liceo episcopale di Brno, aggiungendo che le domande sono sempre molto difficili e richiedono uno studio approfondito e una buona conoscenza della storia. Il successo dei tre studenti della Moravia è stato coronato dai doni personali di mons. Vojtech Cikrle, vescovo di Brno, e una medaglia dei Ss. Cirillo e Metodio è stata attribuita al liceo episcopale per premiare il suo sistema educativo.