CONSIGLIO D'EUROPA
L’Assemblea parlamentare punta l’indice contro le pressioni illegittime di Mosca sull’Ucraina. Mondiali in Qatar? “Un errore”
Gli attentati in Francia, ai quali è stato dedicato un dibattito d’urgenza, e la questione ucraina hanno costituito i punti “forti” della plenaria dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Strasburgo, 26-30 gennaio). Nel corso dei lavori, l’Apce ha proceduto alla nomina del suo presidente confermando alla guida Anne Brasseur, e dei 19 vicepresidenti. “Gli atti terroristici a Parigi – ha detto Brasseur appena rieletta – sono stati un attacco ai nostri valori fondamentali” e un richiamo alla necessità di “proseguire la nostra battaglia giorno per giorno e superare le divisioni politiche per respingere l’intolleranza e difendere le nostre democrazie, la convivenza armoniosa e la libertà di espressione”.
Attentati in Francia. Adottando una risoluzione sulla base del report di Jacques Legendre (Francia, esponente dei Popolari), l’Assemblea – che riunisce 318 membri provenienti dai parlamenti nazionali dei 47 Stati CdE – ha sottolineato la “necessità urgente di una risposta comune, internazionale ma anche specificamente europea”, alla minaccia jihadista. Pur mettendo in guardia da forme indiscriminate di sorveglianza di massa, “inefficaci per la prevenzione del terrorismo” e “pericolose per il rispetto dei diritti umani”, i parlamentari hanno evidenziato la necessità di una maggiore cooperazione tra i servizi di intelligence dei diversi Paesi europei e dei Paesi del Medio Oriente, e hanno indicato misure di prevenzione nelle carceri, sui social network, nelle scuole e nei quartieri svantaggiati per “sradicare le cause profonde” dei fondamentalismi. L’Europa, ha concluso l’Apce, deve mostrare che “non ha paura” e che “continuerà a usare l’umorismo e la satira”.
Russia e Ucraina. Continuando a esprimere contrarietà per “l’annessione illegale della Crimea alla Federazione russa”, in una risoluzione adottata sulla base di un rapporto di Stefan Schennach (Austria, gruppo Socialista), per “promuovere il dialogo” l’Assemblea ha deciso di ratificare le credenziali della delegazione russa ma al tempo stesso ne ha sospeso i diritti di voto e di rappresentanza nei corpi direttivi dell’organismo, e il diritto dei suoi membri a essere nominati rapporteur, come “chiara espressione di condanna per le persistenti gravi violazioni del diritto internazionale” in Ucraina, “le forniture di armi alle forze ribelli e l’azione militare segreta delle truppe russe” nella regione orientale del Paese. L’Assemblea sta valutando l’ipotesi di creare un gruppo di lavoro speciale con la partecipazione dei presidenti (o di loro rappresentanti) della Duma di Stato russa e dell’ucraina Verkhovna Rada, “per contribuire alla realizzazione delle proposte contenute nella risoluzione” e “formulare una possibile azione a sostegno dei protocolli di Minsk”. Urgente, ha avvertito Jim Sheridan (Regno Unito, Socialisti), il cessate il fuoco previsto in questi accordi per alleviare le sofferenze di oltre due milioni tra sfollati, profughi o persone in grave pericolo nel sud est del Paese.
Partnership CdE/Ue. A seguito del parere della Corte di giustizia dell’Unione europea, in un progetto di risoluzione adottato sulla base di un rapporto di Kerstin Lundgren (Svezia, Liberaldemocratici), i parlamentari di Strasburgo hanno auspicato la ripresa “senza indugio” dei negoziati di adesione dell’Ue alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, e hanno ribadito “forte sostegno” al rafforzamento del partenariato CdE-Ue. L’Apce ha inoltre proceduto alla nomina di due nuovi giudici della Corte di Strasburgo: il bulgaro Yonko Grozev e il serbo Branko Lubarda.
Crisi economica e trasparenza nello sport. “Investire in uguaglianza come modo per affrontare la crisi economica” e adottare misure per mitigarne l’impatto sulle “categorie più vulnerabili”, è l’invito agli Stati membri contenuto nella risoluzione adottata a seguito del dibattito sul report di Nikolaj Villumsen (Danimarca, Sinistra unita). Un appello ai parlamenti nazionali a “riaffermare la propria rilevanza riportando l’etica al centro del dibattito economico” è stato invece lanciato dal presidente irlandese Michael D. Higgins. L’Assemblea si è occupata anche di trasparenza nello sport. A seguito del rapporto del laburista britannico Michael Connarty sulla riforma della governance del football, il Comitato cultura dell’Apce ha approvato un documento in cui si afferma che la decisione di assegnare al Qatar i mondiali di calcio 2020 è stata così “radicalmente viziata” da versamenti illeciti di denaro, che la Fifa dovrebbe avviare una nuova procedura di assegnazione. Il documento verrà discusso alla plenaria di aprile e per l’occasione sarà invitato il presidente Fifa, Joseph Blatter.