CHIESE IN BREVE

Francia, Spagna, Portogallo, Finlandia

Francia: l’impegno della Chiesa contro l’eutanasia
Con un appello alla “fraternità” verso le persone più vulnerabili si conclude la Dichiarazione sul fine vita presentata in settimana a Parigi dal pool di esperti promosso dalla Conferenza episcopale francese e guidato dall’arcivescovo di Rennes, monsignor Pierre d’Ornellas. Il testo è stato presentato alla vigilia del dibattito sul fine vita in Assemblea nazionale dopo tre anni di discussione e la presentazione a fine 2014 di un Rapporto stilato dai deputati Claeys e Leonetti. Nel Rapporto i due deputati chiedono una revisione dell’attuale legge che regola dal 2005 l’eutanasia in Francia e l’introduzione del diritto dei pazienti “a una sedazione profonda e continua” in caso di malattia giudicata incurabile e “con prognosi infausta a breve termine”. “La lunga marcia verso la piena cittadinanza, compresa fino all’ultimo momento della vita – scrivono gli esperti dei vescovi francesi – non si realizza rivendicando nuovi diritti: è indispensabile sviluppare una cultura di cura mettendo in luce e in opera la solidarietà e la fraternità”. Gli esperti della Conferenza episcopale lanciano nella dichiarazione un “grido d’allarme” sullo stato della medicina palliativa e dei trattamenti nel Paese e parlano in questo senso di “una causa nazionale prioritaria”. Una manifestazione per la vita e contro l’eutanasia è in programma domenica 25 gennaio a Parigi, in place de la Bastille. L’intento è di “denunciare la minaccia che pesa sulle persone più vulnerabili (anziani, malati, portatori di handicap)”, ossia “la legalizzazione di gesti eutanasici”.

Spagna: incontro delegati diocesani della comunicazione
Dal 26 al 28 gennaio la Commissione episcopale dei mezzi di comunicazione sociale (Cemcs), presieduta da monsignor Ginés García Beltrán, vescovo di Guadix, organizza a Madrid l’Assemblea dei delegati diocesani dei mezzi di comunicazione, che ha per titolo “Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato di incontro”. In questa occasione, la Cemcs propone come tema di riflessione il ruolo che la comunicazione gioca nello sviluppo della famiglia come luogo privilegiato di incontro, in relazione con il tema della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali e cerca di riflettere, allo stesso tempo, sul ruolo dei delegati dei mezzi di comunicazione al servizio della Chiesa e dell’informazione. Quest’anno, inoltre, si conoscerà, di prima mano, ad Ávila, lo spiegamento comunicativo in occasione dell’Incontro europeo dei giovani e del quinto centenario della nascita di Santa Teresa de Jesús. La sessione di apertura, per centrare l’attenzione sul tema dell’Assemblea, sarà a cura di padre Ariel Beramendi, del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali. Il secondo giorno i partecipanti si trasferiranno ad Ávila per conoscere le caratteristiche comunicative di Santa Teresa e la dimensione comunicativa della celebrazione dell’Anno giubilare con la partecipazione di padre Francisco Javier Sancho, Auxi Rueda e José Gabriel Vera.

Portogallo: conoscere le inquietudini della società
Giovedì 15 gennaio, circa 30 movimenti, comunità e organizzazioni cattoliche hanno realizzato il primo di una serie di sei incontri mensili destinati alla promozione dell’iniziativa “Ascoltare la città”, integrata nella preparazione del Sinodo diocesano di Lisbona, previsto per il novembre 2016. Il progetto intende “dar voce alle persone che non appartengono alla Chiesa, che abitualmente non sono ascoltate”. La prima sessione, incentrata sulla tematica “Identità, comportamenti e modi di vita”, ha visto gli interventi del critico letterario del giornale “Público”, António Guerreiro, della professoressa Maria Benedita Monteiro, esperta di problematiche legate al razzismo e alle relazioni interetniche, e del sociologo José Machado Pais. Aprendo il dibattito, il giornalista Jorge Wemans, membro del Movimento dei professionisti cattolici (Metanoia), ha affermato che “si tratta di incontri in cui invitiamo i cattolici della diocesi di Lisbona ad ascoltare le esigenze di coloro che non hanno vincoli e parte attiva nelle associazioni e comunità, al fine di generare una riflessione più larga e approfondita sul territorio e la diocesi stessa”. L’ex direttore del canale televisivo Rtp2 spera che “dalle inquietudini proposte dai diversi oratori, i cattolici possano comprendere meglio il modo in cui possono contribuire a superare le difficoltà dell’attuale società”.

Finlandia: dibattiti ecumenici sull’autorità nella Chiesa
“L’autorità nella Chiesa” è il filo conduttore di tre seminari organizzati dal Consiglio delle Chiese in Finlandia in collaborazione con lo Studium Catholicum dei domenicani a Helsinki e la Chiesa luterana. “Vogliamo dare spazio alla discussione per offrire impulsi al lavoro ecumenico ufficiale tra le Chiese e alla discussione all’interno delle Chiese”, spiegano gli organizzatori. La riflessione avrà come punto di riferimento il documento pubblicato nel 2013 dalla commissione Fede e costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese “La Chiesa, verso una visione comune”, che “esprime i punti di convergenza ecclesiologica già raggiunti, ma lascia aperto il problema dell’autorità e del suo esercizio”, su cui i seminari di Helsinki vogliono riflettere. Nel primo, svoltosi il 20 gennaio, il tema è stato: “La fonte ultima dell’autorità nella Chiesa”. Prossimi appuntamenti a marzo e a maggio.