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Il progetto-pilota italiano sulla costituzione di un corpo comune di polizia aeroportuale per fronteggiare l’emergenza immigrazione ha ottenuto l’approvazione del Consiglio dei ministri degli interni, riunito in seduta informale a Roma la settimana scorsa in occasione di un seminario di studio sulla protezione delle frontiere. Il progetto, che sarà rielaborato nel corso della prossima riunione del Consiglio giustizia e affari interni del 13 e 14 giugno prossimi per essere quindi presentato al Consiglio europeo di Siviglia (21-22 giugno) per l’avallo politico, prevede anche la creazione di una polizia europea di frontiera. Secondo le dichiarazioni di Claudio Scajola, ministro degli interni del governo italiano, la partecipazione ai nuovi corpi congiunti sarà aperta a chi lo desidera senza alcun obbligo giuridico di contribuzione. Il Commissario europeo alla giustizia, Antonio Vitorino, ha confermato che la nuova forza “avrà la missione di supportare i servizi nazionali degli Stati membri e non di sostituirsi ad essi”. Il seminario di Roma è stata anche l’occasione per presentare la proposta congiunta di Austria, Belgio e Finlandia relativa alla possibile cooperazione tra le autorità competenti attraverso la creazione della figura degli “ufficiali di collegamento” per il controllo delle frontiere esterne dell’Unione.