Anche Giovanni Paolo II firmerà nel pomeriggio del 10 giugno con il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, la “Dichiarazione di Venezia” al termine del Simposio “Un Mare a rischio, unità d’intenti”, promosso dal Patriarcato e dedicato quest’anno al Mare Adriatico. Lo ha reso noto nei giorni scorsi un comunicato diffuso dalla sala stampa della Santa Sede (cfr SirEuropa n.21/2002). L’atto sarà firmato contemporaneamente grazie ad uno speciale collegamento televisivo tra Roma e la sala degli scrutini di Palazzo Ducale a Venezia. “I sei paesi bagnati dall’Adriatico – si legge nel comunicato – comprendono una delle nazioni più ricche ed alcune delle nazioni più povere dell’Europa; si spazia dunque dalle questioni poste da una economia industriale avanzata ai problemi che affrontano i paesi in via di sviluppo o quelli che risorgono dopo i recenti conflitti che li hanno sconvolti”.