francia" "

La primavera del catecumenato” “

Sono quasi diecimila ” “in Francia gli adulti che si preparano ” “a ricevere il battesimo. ” “Più di duemila catecumeni ” “battezzati la notte di Pasqua” “” “

In Francia, 2.335 adulti hanno ricevuto quest’anno il battesimo durante la veglia pasquale. I catecumeni sono 9.205 contro 8.945 nel 2001. Le cifre sono in leggero ma costante aumento, anno dopo anno. “Oggi, il catecumenato è uno dei gioielli della Chiesa di Francia”, afferma mons. Michel Dubost, vescovo della diocesi di Corbeil-Evry e presidente della Commissione episcopale per la catechesi e il catecumenato. Durante la notte di Pasqua 2002 sono stati celebrati 284 battesimi in 80 parrocchie della diocesi di Parigi, ossia 50 battesimi in più rispetto all’anno scorso, il triplo rispetto a 23 anni fa.

Chi sono i catecumeni. Le donne costituiscono i 2/3 dei catecumeni. La fascia più coinvolta sembra essere quella tra i 25 e i 40 anni: rappresentano l’80% degli ingressi nel catecumenato. Le origini sociali sono varie, con il 24% proveniente da ambiti operai, il 21% composto da impiegati pubblici o nel settore privato, il 18% da studenti, il 9% da dirigenti, liberi professionisti e casalinghe, il 6% da persone in situazione di precarietà e il 3% da persone alla ricerca di un lavoro. “Quando ho abbandonato la droga, ho anche lasciato il mio lavoro perché era lì che me la procuravo”, racconta il quarantenne Maurice. “Sono diventato ‘senza fissa dimora’. Il Signore si è allora manifestato con forza tramite i carmelitani che si occupavano degli emarginati. Con un amico senza fissa dimora, andavamo ogni mattina a riscaldarci in chiesa durante la Messa. Ci siamo messi a pregare a modo nostro con i carmelitani ed è piano piano cresciuto in noi il desiderio di diventare cristiani”.

Un lungo percorso di accompagnamento. Quando le persone bussano alla porta della Chiesa, li aspetta un percorso di circa due anni. Sono accompagnati da una persona o da una coppia che incontrano periodicamente: “Quando ci hanno chiesto, con mio marito, di accompagnare un uomo di 70 anni, di posizione sociale alta, molto colto anche a livello di conoscenza biblica, abbiamo avuto paura”, ammette Jacqueline che vive con suo marito nella periferia di Parigi. “Ma di fronte a questo suo mettersi in questione, al suo darsi completamente al Signore con fiducia, abbiamo avuto voglia di fare come lui. Abbiamo visto il Signore cambiare una vita. E ha cambiato anche la nostra, nello stesso tempo”. Accompagnare un catecumeno è un’arte, richiede carisma. “Non basta conoscere a memoria il catechismo della Chiesa Cattolica”, spiega mons. André Dupleix, direttore del servizio nazionale del catecumenato. “Bisogna stabilire un contatto, un incontro, e nutrirlo per tutta la durata dell’accompagnamento”. E possono presentarsi differenti ostacoli: la durata della preparazione al sacramento, l’aspetto radicale delle esigenze evangeliche, la pressione di un ambiente ostile.

Diminuiscono le conversioni dall’Islam. Mons. Dubost avverte una certa resistenza da parte delle famiglie musulmane dopo l’11 settembre: “Da allora – afferma – i matrimoni misti tra cristiani e musulmani sono diventati più rari poiché la parte musulmana chiede adesso all’altro di convertirsi all’islam. I giovani musulmani si sono sentiti colpevolizzati dopo gli attentati negli Stati Uniti. Sentono perciò di voler rafforzare la loro identità e di difenderla”. È per questo motivo che i catecumeni provenienti dall’islam rappresentavano, l’anno scorso, il 7% mentre ora sono scesi al 5% soltanto. È l’unica percentuale ad essere diminuita. Per il resto si nota che il 42% proviene dall’ateismo e dall’agnosticismo, il 43% dalla tradizione cristiana, il 5% dalle religioni orientali e l’1% dal giudaismo. Per la Chiesa di Francia, il catecumenato è una vera e propria sfida, poiché i nuovi battezzati hanno a volte delle difficoltà a trovare il proprio posto nelle parrocchie, o per sovraccarico di responsabilità, o per una ricaduta nell’anonimato dopo essere stati al centro delle preoccupazioni parrocchiali. Per affrontare questi problemi il servizio nazionale del catecumenato offrirà degli spunti di riflessione a tutte le diocesi del Paese.