Spagna: precisazioni sugli stipendi degli insegnanti di religione” “

Le informazioni sugli stipendi degli insegnanti di religione diffuse dal quotidiano “El Paìs” sono “una calunnia grave” e “pretendono, all’interno dell’attuale campagna contro la religione a scuola, di screditare la Chiesa e confondere l’opinione pubblica con falsità”. A precisarlo è il Segretariato della Commissione episcopale per l’insegnamento e la catechesi, che contesta un articolo pubblicato il 9 dicembre scorso, nel quale si accusa la Chiesa di essersi tenuta 6.623 milioni di pesetas che il Ministero dell’educazione aveva dato ai vescovi per il pagamento degli insegnanti di religione, rimasti per quattro mesi del 1998 senza stipendi. “Tutte le diocesi hanno sempre dato il totale che il Ministero dell’educazione ha trasferito per il pagamento degli stipendi degli insegnanti di religione – puntualizza -. Né la Conferenza episcopale, né le diocesi hanno deviato somme della finanziaria ricevute dallo Stato per altro fine che non fosse la remunerazione dei docenti”. Nel gennaio del 1999, precisa il Segretariato, il Ministero dell’educazione ha trasferito alla Conferenza episcopale “l’importo corrispondente all’ultimo mese dell’anno 1998. Dal gennaio del 1999 il Ministero dell’educazione si è fatto carico direttamente del pagamento degli insegnanti di religione”. Di conseguenza, “il Ministero dell’educazione ha accreditato agli insegnanti tutte le somme impegnate nella finanziaria del 1998 e la Conferenza episcopale e le diocesi hanno compiuto il proprio dovere di distribuirle in ciascun mese dell’anno”.