Sulla tutela della “cultura della domenica”, ossia della necessità dell’astensione dal lavoro domenicale, si sono pronunciati in questi giorni diversi esponenti della vita cattolica tedesca. “In considerazione della cultura della domenica, irrinunciabile per il singolo, così come per la società”, la lega delle famiglie cattoliche ha bocciato la proposta del governo Schröder di prolungare l’orario di apertura dei negozi il sabato fino alle 20.00. “Con il prolungamento dell’orario di lavoro anche il sabato, alle famiglie rimane ancora meno tempo da trascorrere insieme”, ha dichiarato Elisabeth Bußmann, presidente dell’associazione, che considera la proposta “un ulteriore esempio della mancanza strutturale di rispetto verso le famiglie”. Secondo l’organizzazione, la liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi solleva “la questione fondamentale dell’orientamento dei valori sociali comuni” e fa temere che il provvedimento possa estendersi anche alla domenica. “Le famiglie non hanno bisogno di ancora più frenesia degli acquisti ma di acquisire un maggior senso della vita”, ha affermato Bußmann. Sulla necessità di “salvare la cultura della domenica” si sono espressi anche i numerosi vescovi e teologi tedeschi riuniti il 9 dicembre a Magonza in occasione della 27ma edizione del “Mainzer Gespräch”, incontro organizzato dalla diocesi di Magonza e presieduto dal Card. Karl Lehmann, vescovo della città e presidente della conferenza episcopale,