A Ginevra colloquio Cec sulle cure di base” “

“Bisogna tornare ai principi delle cure sanitarie di base: ritrovare lo spirito di Alma-Ata significa fare un passo essenziale per garantire la salute a tutti”. E’, in sintesi, quanto emerso nel colloquio promosso nelle scorse settimane a Ginevra dal Cec e dal Movimento per la salute dei popoli, organizzazione presente in un centinaio di Paesi. Con riferimento alla Dichiarazione di Alma-Ata – dal nome della località del Kazakhstan dove nel 1978 si tenne una conferenza internazionale sulle cure primarie – che indicava come obiettivo “la salute per tutti entro il 2000”, i delegati Cec al Colloquio di Ginevra hanno riconosciuto che “il traguardo non è stato raggiunto” e tuttora “muoiono nel mondo ogni giorno oltre 30mila bambini per malattie che potrebbero essere facilmente evitate”. Già dal 1973, è stato ricordato, la Commissione medico cristiana (Cmc) creata dal Cec nel 1969 aveva realizzato diversi studi e proposto programmi sanitari al riguardo, citati dalla stessa conferenza di Alma-Ata come modelli positivi. Di qui l’urgenza di “riaffermare l’impegno presso l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a favore di tale obiettivo per dare alle persone i mezzi più idonei ad adattare questi principi alle diverse realtà locali”.