A Bucarest una cattedrale ortodossa, in Friuli una cappella ecumenica” “

La Chiesa ortodossa di Romania sta per costruire una nuova cattedrale “simbolo del popolo rumeno e della sua fede” ha dichiarato il portavoce della suddetta Chiesa, Costel Stoica. A Bucarest esiste già una cattedrale ortodossa, ma può accogliere soltanto cinquecento persone, mentre all’interno del nuovo edificio ne potranno essere accolte tremila, e altre ventimila potranno trovare spazio sul sagrato. Il progetto, approvato lo scorso 4 giugno, prevede che la costruzione, i cui lavori dovrebbero partire entro l’anno, si situi nel parco Carol della capitale, dove si trovano il monumento al Milite ignoto e un mausoleo inaugurato nel 1963 dai leader comunisti. “Segno di rinnovamento in una città dove le antiche chiese sono state demolite dal regime del dittatore Ceausescu” ha commentato il vicario generale, Constantin Galeriu. Dalla rivoluzione del 1989 la Chiesa ortodossa, che afferma di rappresentare l’87% dei 21,7 milioni di abitanti del Paese, ha consacrato circa 1700 edifici di culto. Intanto, alla Polse di Cougnes in alto Friuli (Italia), è stata inaugurata nei giorni scorsi una nuova cappella ecumenica. Progettata da un architetto insieme a un pastore evangelico, un pope ortodosso e un sacerdote cattolico, la cappella vuole richiamare il nostro essere tutti figli dell’unico Dio. Per sottolineare il legame ecumenico interconfessionale sono stati poi individuati tre simboli: la Parola per gli evangelici, l’altare per le celebrazioni eucaristiche dei cattolici, un’icona per gli ortodossi.