Lo scorso 18 giugno l’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune, Javier Solana, è intervenuto durante la sessione plenaria del Parlamento europeo sulla strategia di sicurezza per l’Ue che viene presentata oggi al Vertice di Salonicco. In questo ambito si inserisce anche il dibattito sull’attuazione del programma Onu per la lotta al commercio di armi leggere. Nel 2001 le armi leggere in circolazione nel mondo erano oltre 500mila. Progettate per le forze armate, si stima che il 50-60% del loro commercio sia legale, anche se le armi esportate legalmente vengono spesso inserite nel mercato nero, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Il citato Piano d’azione Onu “per prevenire, combattere ed eliminare il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro” prevede una serie di misure a livello nazionale, regionale e globale. Regolamenti e procedure volti ad esercitare un effettivo controllo su produzione, importazione, transito ed esportazione di tali armi. Il Piano prevede che i produttori autorizzati registrino ed etichettino tutte le armi leggereed impegna gli Stati ad applicare programmi di disarmo e smobilitazione. Nel 2006 verrà convocata una Conferenza internazionale sul tema; sono previsti nel frattempo incontri biennali tra gli Stati partecipanti per un bilancio delle iniziative intraprese. Il primo si terrà a New York dal 7 all’11 luglio prossimo.