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Lo scorso 12 giugno la Commissione Cultura del Parlamento Europeo ha approvato una proposta di relazione sull’applicazione della direttiva “Televisione senza frontiere” (Tsf). Il testo, che dovrà essere esaminato dal Parlamento Europeo durante il prossimo mese di settembre, sottolinea la necessità di giungere ad una revisione della suddetta direttiva, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica del settore e delle mutazioni strutturali del mercato audiovisivo. I deputati ritengono opportuno che i principi essenziali della direttiva attuale libera circolazione delle trasmissioni televisive europee, promozione delle opere europee indipendenti e recentemente prodotte, protezione dei minori e dell’ordine pubblico, tutela dei consumatori siano mantenuti e inseriti in un “pacchetto quadro sui contenuti” volto a fornire un provvedimento globale per il settore audiovisivo che dovrebbe prevedere anche le direttive sul commercio elettronico e sul diritto d’autore, per quanto attiene alla trasmissione via satellite e alla ritrasmissione via cavo. La Commissione Cultura, nel sottolineare come il pluralismo delle trasmissioni sia un’importante garanzia per la democrazia e le diversità culturali, chiede che qualsiasi futura direttiva preveda una regolamentazione della proprietà dei media televisivi diretta a garantire il pluralismo delle notizie e delle culture.