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A Salonicco e ritorno ” “

L’ultima plenaria della Convenzione sul futuro dell’Europa ha approvato il 13 giugno per consenso la bozza finale della Costituzione Europea. Secondo la quasi totalità dei Convenzionali, il testo – unico e senza opzioni – rappresenta un ‘compromesso verso l’alto’ nonché una base di negoziato condivisa in vista dei lavori della Conferenza intergovernativa (Cig) di Ottobre, chiamata ad adottare formalmente la Costituzione Europea e sottoporla alle ratifiche dei Parlamenti Nazionali.
Le componenti della Convenzione hanno invitato il Presidente Valery Giscard d’Estaing a recarsi a Salonicco (20-21 giugno) per consegnare la bozza ai Capi di Stato e di Governo, e ritornare a Bruxelles per terminare la redazione delle parti III e IV sulle politiche e sugli strumenti dell’Unione, in particolare sull’estensione del voto a maggioranza qualificata anche alle questioni di politica estera e di difesa; in proposito, il Consiglio Europeo concede ai Convenzionali una proroga di due o tre settimane.
Gli interventi conclusivi hanno sottolineato la trasparenza del metodo adottato dalla Convenzione, nonché l’ascolto e la ‘tolleranza’ delle differenti opinioni, che ha consentito di colmare il deficit democratico consegnando ai cittadini europei una Carta costituzionale che ne tutela i diritti fondamentali e pone le basi definitive per la cittadinanza europea. Nel testo finale sono stati confermati alcuni emendamenti al capitolo sulle Istituzioni che hanno permesso di evitare una clamorosa rottura: il Consiglio Europeo non avrà poteri legislativi; il Presidente del Consiglio Europeo, nella preparazione e gestione dei vertici, sarà affiancato dal Presidente della Commissione sulla base dei lavori del Consiglio Affari Generali; a partire dal 2009, anno di entrata in vigore della Costituzione, la Commissione sarà composta da un Presidente, un Vicepresidente/Ministro degli Esteri, tredici Commissari Europei e quindici Commissari senza diritto di voto nominati con la medesima procedura dal Parlamento Europeo con rotazione paritaria delle nazionalità; il Presidente della Commissione mantiene le proprie facoltà di rappresentanza esterna dell’Unione ad eccezione della politica estera e di sicurezza comune e della politica di difesa. E’ stata infine ritenuta la modifica al paragrafo 2 del Preambolo, ai sensi del quale la Costituzione si ispira “ai retaggi culturali, religiosi e umanistici dell’Europa, i cui valori sono sempre presenti nel suo patrimonio e che hanno ancorato nella vita della società la sua percezione del ruolo centrale della persona umana, dei suoi diritti inviolabili e inalienabili e del rispetto del diritto” (vedi pagina seguente).