disabili" "

Sempre meno barriere” “

Un quadro delle esperienze europee con i disabili ” “

Nell'”Anno europeo dei disabili” molte sono le iniziative di sensibilizzazione promosse in diversi Paesi. Ne presentiamo alcune

Danimarca
In Danimarca esiste un sistema fortemente integrato per il sostegno alle persone disabili. Il finanziamento di questo sistema avviene principalmente attraverso la fiscalità statale e locale, privilegiando soprattutto gli aspetti legati alla formazione e agli ausili tecnologici. Sono previsti, tra l’altro, contributi ai disabili, pubblicazioni ad hoc, principi speciali di realizzazione e standardizzazione di ausili secondo la classificazione Iso (certificazione di qualità). Sulla rete internet è disponibile un database gratuito con molte possibilità di ricerca di ausili all’indirizzo www.hmi.dk. Erland Winterberg – Direttore Danish Centre for Technical Aids for Rehabilitation ad Education – Taastrup)

Spagna
Il Ceapat è un agenzia del Ministero del lavoro, esistente dal 1989, che coordina la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie assistive per disabili in Spagna. Questa agenzia opera sulla base di appositi piani nazionali che si susseguono con cadenza triennale da circa vent’anni, secondo le linee europee legate all’assistenza, alle nuove tecnologie, alla ricerca clinica e alla ricerca tecnico informatica. Il modello spagnolo ha puntato molto sul partenariato fra produttori di ausili, utenti e autorità, impegnandosi soprattutto sulla standardizzazione dei prodotti. Recentemente è stato promosso un libro bianco sull’accessibilità. Uno dei problemi ancora aperti è la forte frammentazione di competenze a livello istituzionale, con un ordinamento da migliorare. Il Ceapat mette a disposizione su internet (all’indirizzo www.ceapat.org) una banca dati sugli ausili simile a quella proposta dal portale italiano Siva (www.welfare.gov.it/siva). Ana Sanchez Salcedo – Information Specialist of Ceapat (Centro Estatal de Autonomia Personal y de Aydas Tècnicas – Ministerio de Trabajo e Asuntos Sociales – Madrid)

Olanda
L’ Irv è un istituto indipendente olandese che incentra ormai da molti anni la propria attività sui disabili collaborando con istituzioni e aziende. La legislazione dell’Olanda in materia di persone disabili è molto avanzata e prevede ad esempio il trattamento paritetico delle persone disabili rispetto a quelle normodotate, con soluzioni innovative nel campo della formazione scolastica e dell’inserimento al lavoro. Il sistema è però soggetto a una serie di cambiamenti, quali ad esempio un progressivo passaggio di competenze dal pubblico al privato, una disponibilità di fondi non sempre all’altezza e una grande frammentazione di competenze dovuta alla consistente presenza di comunità locali. In Olanda esiste sul mercato un buon numero di ausili per disabili, così come sono numerosi i fornitori, mentre i produttori si concentrano in poche aziende. I centri di conoscenza sugli ausili sono più d’uno e operano in un positivo regime di concorrenza fra loro. Internet è vissuto come una grande opportunità da sfruttare, anche se gli utenti disabili con possibilità di accesso sono ancora pochi. Harry Knops – IRV (Institute for Rehabilitation Research) – Hoensbroek

Irlanda
La situazione irlandese di fronte all’universo della disabilità risulta ancora tutt’altro che ottimale. Nel 1996 una relazione governativa ha condannato il trattamento dei disabili da parte delle istituzioni, formulando ben 140 proposte per migliorarne le condizioni. Dal 1997 al ’99 sono state approvate alcune leggi che hanno soppresso alcune discriminazioni a carico delle persone disabili nel settore del lavoro e a favore di un accesso paritetico in scuole e università. Purtroppo fra il 2001 e il 2002 il clima si è un po’ oscurato, producendo addirittura due leggi giudicate negativamente dai disabili. A tale proposito esiste oggi una certa frustrazione, anche se si sta lavorando per far fronte alla mancanza di banche dati sugli ausili con il progetto di un portale web da mettere in rete entro il 2003. Ger Craddock – Central Remedial Clinic – Dublino

Italia
www.welfare.gov.it/siva è questo l’indirizzo di ‘Siva’, il portale internet sulle tecnologie per l’autonomia e l’integrazione sociale delle persone con disabilità. Lo ha realizzato la Fondazione Don Gnocchi, nell’ambito dell’Anno Europeo delle persone con disabilità, per conto del Ministero del Welfare. Il portale contiene una catalogazione sistematica dei prodotti disponibili sul mercato di ausilio alle persone con disabilità: ai vari ausili (oltre settimila) è dedicata un’approfondita scheda tecnica, con immagini, indicazione delle aziende produttrici, riferimenti a studi, valutazioni ed esperienze che aiutano a mettere a punto le soluzioni più appropriate al singolo caso. E’ inoltre possibile trovare racconti di esperienze vissute da persone con disabilità che hanno risolto determinati problemi riorganizzando il proprio ambiente di vita, adottando ausili, inventando nuove soluzioni. E poi ci sono la biblioteca (con studi scientifici, manuali, strumenti di lavoro, lezioni on line), una guida agli ausili, un telesportello per l’orientamento degli utenti, la possibilità di “incontri on line” per la presentazione di nuovi prodotti o tecnologie, una sezione “News del portale”, affiancata da sezioni dedicate al parere dei visitatori e a un Forum per comunicare con tutti gli altri navigatori. ( Fondazione don Gnocchi).

Campionati europei di basket in carrozzina
Dal 19 al 29 Giugno 2003 le città di Sassari e Porto Torres, in Sardegna (Italia), ospiteranno la fase finale dei Campionati europei di basket in carrozzina.  L’evento, organizzato dalla Federazione italiana sport disabili e dall’ Eurozone (Comitato europeo), verrà seguito in presa diretta dal sito www.basketincarrozzina.it. I Campionati coinvolgeranno 12 squadre nazionali. Soltanto le prime cinque classificate si qualificheranno per le paraolimpiadi di Atene 2004. Queste le selezioni in gara: Italia, Spagna, Turchia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Israele, Svezia, Olanda, Slovenia, Repubblica Ceka e Polonia.

Special Olympics a Dublino
Si svolgeranno per la prima volta in Europa, a Dublino, dal 16 al 19 giugno, le Special Olympics 2003, i Giochi mondiali estivi che coinvolgono 7000 atleti con ritardo mentale, 2000 tecnici, 28.000 familiari, 30.000 volontari. Sono 160 i Paesi rappresentati e 18 le discipline sportive in cui si cimenteranno gli atleti. Le Special Olympics sono state fondate trenta anni fa dalla famiglia Kennedy allo scopo di valorizzare attraverso lo sport le diverse abilità delle persone con ritardo mentale e di promuovere il loro inserimento nella società. Quest’anno è la prima volta che vengono ospitate fuori dagli Stati Uniti. I Giochi, spiegano gli organizzatori, “possono essere l’occasione per veicolare efficacemente un messaggio di solidarietà sociale che, partendo dallo sport, solleciti l’attenzione e il rispetto nei confronti dell’handicap mentale promuovendo una cultura del rispetto e dell’inclusione”. Le medaglie e i risultati, precisano, “non sono l’obiettivo prevalente della partecipazione degli atleti speciali. Per le ragazze ed i ragazzi che saranno a Dublino, infatti, sarà una vittoria vivere un’esperienza esaltante e ricca di stimoli ed emozioni offerte, oltre che dalle competizioni, anche dal programma di eventi collaterali, iniziative culturali e incontri”.