Cancro al seno: lotta e ricerca” “

La commissione per i diritti della donna con l’adozione della relazione di Karin Jons ha proposto di fare della lotta contro il cancro al seno una priorità della politica sanitaria dell’Unione e degli Stati membri. La prevenzione, lo screening, la diagnosi, la cura e la fase successiva alla terapia devono essere migliorate onde garantire in tutto il territorio europeo la massima qualità al riguardo. Nel 2000 le donne cui è stata diagnosticata la malattia sono state più di 216.000 nell’Unione europea e più di 79.000 sono morte di questa patologia. Il cancro al seno è la causa di decesso più frequente per le donne di età compresa fra i 35 e 55 anni. In Europa, i tassi di incidenza più alti si riscontrano nelle regioni occidentali e settentrionali, mentre le regioni meridionali e orientali presentano tassi più bassi. Rispetto alle donne dell’Europa orientale, quelle dell’Europa occidentale hanno il 60% di probabilità in più di contrarre un cancro al seno. Secondo il Parlamento Ue entro il 2008 bisogna ridurre del 25% il tasso di mortalità legato al cancro del seno, invitando così gli Stati membri a proporre a tutte le donne tra i 50 e almeno i 69 anni una mammografia ogni due anni in conformità con gli orientamenti europei. Solo otto dei quindici attuali Stati membri, infatti, dispongono di un programma nazionale di screening (in Italia esistono programmi regionali). Rallegrandosi del fatto che il Sesto programma quadro di ricerca abbia destinato 400 milioni di euro alla ricerca sul cancro, i parlamentari europei infine chiedono studi sul rapporto tra cancro al seno e fattori di rischio come il tabacco, l’alimentazione, gli ormoni e lo stile di vita.