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Oltre ogni confine” “

Il Katholikentag delle Chiese di otto Paesi dell’Europa centrale” “” “

Il Katholikentag della Mitteleuropa, che coinvolge le Chiese di otto Paesi dell’Europa centrale, Austria, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Cecchia e Ungheria, ha preso l’avvio domenica 1 giugno con la lettura della lettera pastorale “Cristo speranza dell’Europa” durante la liturgia domenicale e si concluderà con il pellegrinaggio comune al santuario di Mariazell, in Austria, il 22 e 23 maggio 2004 Il tema. La lettera pastorale dei presidenti delle Conferenze episcopali dell’Europa centrale redatta a Zagabria nell’incontro della fine di aprile (la data è il 29, festa di Santa Caterina, patrona d’Europa) testimonia per la prima volta l’opera collettiva dei vescovi degli 8 Paesi partecipanti all’evento, che propongono come obiettivo della manifestazione: dare “un supplemento d’anima” all’Europa. “Una sorgente di forza”, che potrebbe “restituire all’Europa la tanto citata anima” è, per i vescovi, il messaggio del Vangelo, che potrebbe avere molteplici effetti: porre “l’economia “al servizio del bene comune”, fare della politica “un luogo di decisioni responsabili e più lungimiranti” e della vita sociale “uno spazio per la promozione della famiglia e delle decisioni comuni degli uomini”. “Speranze e preoccupazioni” connesse con l’Europa che si allarga sono un altro argomento affrontato. Se per taluni “le possibilità dell’interagire amichevole di popoli, culture e religioni fanno sperare in una voce comune del nostro continente”, per altri l’Europa “con le sue possibilità economiche esercita la sua potenza sui popoli poveri e si chiude nella sua ricchezza”. Spazio anche per “l’eredità cristiana dell’Europa”, per il ricordo e la consapevolezza per tutti “delle radici cristiani del continente” perché la cultura occidentale e tutte le sue prerogative “sono cresciute dal Vangelo”, fertile terreno per i valori sociali, i diritti dell’uomo, la scienza e le grandi opere d’arte. Non va d’altra parte dimenticato, scrivono i vescovi, che “l’Europa ha fatto nascere sciagurate ideologie, come il nazismo, il fascismo e il comunismo” e che i Paesi dell’Europa centrale hanno attraversato, nel secolo appena trascorso “una dura strada di passione”. In considerazione del Katholikentag la Chiesa austriaca e quelle dei Paesi limitrofi coinvolti si sono schierate decise per “offrire insieme un contributo attivo per la riunificazione dell’Europa”. Per il card. König, arcivescovo emerito di Vienna, questa sarà l’occasione “in cui diventerà chiaro come il cristianesimo e il suo messaggio possano superare confini di ogni genere”. In un periodo in cui si parla tanto di globalizzazione, questo proposito della Chiesa rappresenta “un segnale forte di speranza per l’Europa”. Gli appuntamenti: un’organizzazione transnazionale, con la possibilità attraverso i link dal sito www.katholikentag.at di accedere a quelli corrispondenti nelle lingue dei vari Paesi, permette di avere una visione d’insieme della manifestazione e di tutti gli appuntamenti più importanti. Tra questi le celebrazioni domenicali dell’anno liturgico: 22 giugno 2003 Cecchia, 27 luglio Bosnia-Erzegovina, 24 agosto Ungheria, 21 settembre Slovenia, 26 ottobre Austria, 16 novembre Slovacchia, 18 gennaio 2004 Polonia, 22 febbraio 2004 Croazia; gli incontri riservati ai giovani: “la via della riconciliazione con la croce della Gmg portata dai giovani in tutti i Paesi partecipanti nei mesi di luglio e agosto e la veglia di preghiera il 18 e 19 ottobre nei singoli Paesi “Cercare il volto di Gesù”; i simposi, i pellegrinaggi. Il santuario dei popoli: a Mariazell, nell’Austria orientale, si concluderanno il 22 e 23 maggio 2004 le celebrazioni. Anche il Papa è stato ufficialmente invitato a tornare al santuario dove era già stato nel 1983 in occasione della prima visita pastorale nel Paese.