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Costituzione Ue e Istituzioni” “

Il capitolo sulle istituzioni è uno dei temi che tiene maggiormente banco nel dibattito interno ed esterno ai lavori della Convenzione per il futuro dell’Europa. “E’ forse stato un errore presentare così presto gli articoli sul presidente del Consiglio europeo e sulla Commissione ristretta – ha affermato il vice presidente della Convenzione, il belga Jean-Luc Dehaene – tuttavia il Presidium intende redigere una bozza emendata che costituirà la nuova base di discussione”. I nuovi articoli presentati lunedì 26 maggio scorso alla stampa si basano anche sul lavoro di compromesso dei sei Stati fondatori (Belgio, Olanda, Lussemburgo, Francia, Germania e Italia): sì ad un Presidente del Consiglio Ue a tempo pieno, ma con poteri limitati di coordinamento che salvaguardano le prerogative del Presidente dell’Esecutivo e del Ministro degli esteri Ue e con l’obbligo di riferire al Pe sull’andamento di ogni riunione; rafforzamento del ruolo del Pe con estensione della codecisione; composizione ristretta della Commissione ma solo a partire dal 2009, mantenendo quindi per il prossimo quinquennio il principio ‘uno Stato un Commissario’ definito dal Trattato di Nizza. “La garanzia per gli Stati piccoli sta proprio nel rafforzamento delle due istituzioni che difendono l’interesse generale europeo, ovvero Commissione e Parlamento”, ha aggiunto Dehaene. Secondo John Bruton, già Premier irlandese e membro del Presidium, “si sbaglia chi pensa che la Convenzione rappresenti un mero esercizio accademico in attesa della Conferenza intergovernativa in cui gli Stati membri potranno riscrivere quanto da noi proposto: siamo un’assise politica che deve ad ogni costo identificare la soluzione migliore per garantire l’equilibrio istituzionale dell’Europa allargata”. In un appello lanciato ‘agli innovatori della Convenzione europea’, il Forum permanente della società civile chiede di inserire nel Trattato il principio della fonte della sovranità in quanto appartenente ai popoli, di aggiungere agli obiettivi contenuti nella bozza di Costituzione il rifiuto della guerra, lo sviluppo sostenibile, la lotta contro la povertà, l’accesso universale ai servizi di interesse generale, il riconoscimento delle attività socialmente utili, il sostegno alla vita familiare nonché l’estensione della cittadinanza europea ai cittadini dei Paesi terzi legalmente residenti sul territorio dell’Unione.