Si è aperta il 3 giugno a Ginevra (fino al 7) la “Festa della Bibbia”, promossa dalla Società evangelica cittadina che per l’occasione ha organizzato una mostra sulle origini e la storia del Libro sacro più diffuso nel mondo e tradotto ad oggi in 2.303 lingue. Lettura in diverse lingue dei brani biblici riuniti per temi – la legge, i profeti, i testi poetici, i Vangeli e le Epistole con l’accompagnamento di intermezzi musicali e mostre, e degustazione “dei cibi e dei vini pregiati della Bibbia”: questo, spiega l’organizzatore, il pastore André Normandin, è il percorso delle giornate. All’inaugurazione della “Festa” hanno partecipato rappresentanti delle Chiese di Ginevra. Adelaide Mokry, della Chiesa cristiana cattolica, Claude Anken, vicepresidente del Consiglio della Chiesa protestante, e la delegata episcopale della Chiesa cattolica romana, Anne-Marie Hidber. “Leggendo la Bibbia ho constatato che le critiche rivolte allora ai profeti e alle autorità civili erano ancora più sferzanti di quelle indirizzate in questi giorni ai responsabili del pianeta. Una necessaria lezione di umiltà” ha osservato il presidente del Consiglio di Stato Laurent Moutinot, presente all’inaugurazione delle giornate ginevrine, riferendosi alle proteste e agli atti di violenza legati al G8 allora in corso ad Evian.