La Spagna “è uno dei primi nove Paesi nel mondo in cui esiste maggiore e totale libertà religiosa”: “niente privilegi o eccessi tra Stato e Chiesa Cattolica”, anzi, “la libertà religiosa in Spagna è un diritto contenuto nell’articolo 16 della Costituzione”. Del rapporto tra Chiesa e Stato nella Spagna contemporanea si è parlato in un simposio su “La questione religiosa nella politica spagnola” che si è svolto nei giorni scorsi a Siviglia. Alberto de la Hera, direttore generale di affari religiosi del ministero della giustizia, ha spiegato che “lo Stato ha rapporti ben definiti con la Santa Sede tramite il Concordato” (1979). In Spagna l’85% sono cattolici, il 10% agnostici e atei e il 5% non cattolici (500.000 musulmani, 500.000 protestanti e 20.000 ebrei, tra altri), con 1.300 realtà religiose registrate.