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Sono 70 mila gli iracheni cristiani” ” in Europa. Sono disponibili a contribuire” ” alla ricostruzione del Paese” “
Sono almeno 900mila, stando alle stime dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, gli iracheni che hanno lasciato il Paese negli ultimi vent’anni. Nel 2002 oltre 51mila iracheni ha inoltrato, nel mondo, domande d’asilo. In Europa, la media trimestrale di domande presentate da cittadini iracheni è salita da 11.400 nel 2001 a 12mila nel primo trimestre del 2002. A circa un mese dalla caduta del regime di Saddam Hussein, resta ancora grave la situazione di rifugiati e sfollati. Le Chiese del Mediterraneo chiedono ai governi di aumentare i fondi destinati ai rifugiati della guerra in Iraq. È la proposta emersa dall’incontro annuale del “Processo di Amman” – rete che promuove il dialogo tra chiese del Mediterraneo sui temi legati alle migrazioni e ai rifugiati -, svoltosi nei giorni scorsi a Beirut (Libano). “Siamo molto preoccupati – si legge in un comunicato della Conferenza delle Chiese europee ( Kek) – sulla limitata capacità dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati di rispondere ai loro bisogni e a quelli dei profughi alle frontiere di Paesi vicini come, ad esempio, la Giordania”. Durante l’incontro è stato chiesto che “le Nazioni Unite giochino un ruolo decisivo nel processo di ricostruzione visto che molte organizzazioni di rilievo hanno rifiutato di collaborare con le forze militari in Iraq”. Il tema emerso più volte a Beirut è stato il dialogo tra cristiani e musulmani: “Il dialogo tra le religioni – ha detto Riad Jarjour, segretario generale del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente (Mecc) – è importante per andare oltre le immagini false e i pregiudizi. Il dialogo interreligioso e la cooperazione potrebbero giocare un ruolo importante in situazioni di conflitto, come nel caso del Sudan e di altri Paesi. Sarà importante aumentare gli scambi tra Europa e Medio Oriente su questo tema, visto che molti immigrati cristiani e musulmani in Europa provengono dalla nostra regione”. “Sono 70 mila gli iracheni cristiani in Europa. Tutti di rito caldeo. Fino a dieci anni fa erano circa 3mila. Ma l’embargo e i conflitti nell’area li hanno costretti a fuggire lasciando in Iraq, abitazione, familiari e ogni possibilità di futuro”. A parlare è padre Philip Najim, iracheno, responsabile del Patriarcato caldeo per l’Europa. “Quello iracheno non è un popolo misero, anzi, è ricco di risorse e capacità. Lo testimoniano questi emigrati, oggi, in gran parte residenti in Gran Bretagna, Scandinavia, Olanda, Francia, Germania. Sono medici, ingegneri, commercianti, uomini d’affari, direttori di scuola e hanno un legame ancora forte con la madrepatria”. E adesso che con la caduta del regime di Saddam Hussein si sta cercando di ricostruire materialmente l’Iraq, “sono disponibili a contribuire alla ricostruzione del Paese. Si stanno da tempo adoperando per inviare aiuti”. Secondo il Procuratore, “la diversità di etnia e di religione non devono essere un ostacolo ma una ricchezza per la democrazia nascente”. Intanto continuano la loro vita in Europa dove “attendono di essere riconosciuti e apprezzati anche religiosamente”. La secolarizzazione del vecchio Continente impedisce di vivere a pieno la dimensione religiosa. Tuttavia, conclude padre Najim, “testimoniano la loro fede ancorata alle radici del Cristianesimo. I vescovi cattolici europei che hanno comunità caldee nelle loro diocesi non mancano di sottolineare l’esempio, l’impegno ecumenico e la vitalità di questa Chiesa migrante”. Bandi di gara Fondo europeo per i rifugiati: invito a presentare proposte per il 2003; termine ultimo: 13 giugno. Per ulteriori informazioni: europa.eu.int/comm/justice_home/funding/refugee/funding_refugee_en.htm. Frontiere esterne, visti, asilo, immigrazione. Cooperazione amministrativa, programma annuale a presentare proposte 2003 programma Argo. Termine ultimo per la presentazione delle proposte 27 giugno 2003. Per ulteriori informazioni: fax 00322.2998053, email: JAI-ARGO@cec.eu.int, europa.eu.int/comm/justice_home/funding/argo/funding_argo_en.htm.