germania" "

Tre priorità per i cattolici” “

Ecumenismo, rispetto della vita e finanza etica: ” “i temi emersi dall’assemblea della ZdK” “

Il Kirkentag ecumenico di Berlino di fine maggio, il permesso condizionato alla diagnostica preimpianto (Pid), la necessità dei valori a fondamento della costruzione finanziaria internazionale, l’appuntamento per il prossimo congresso dei cattolici del 2006 di Saarbrücken, sono alcuni dei temi affrontati nell’assemblea plenaria della ZdK (Comitato centrale dei cattolici tedeschi) svoltasi a Bonn-Bad Godesberg, il 9 e 10 maggio. Valori nella finanza: secondo Michel Camdessus, presidente delle Semaines Sociales de France ed ex-direttore dell’Fmi (Fondo Monetario Internazionale), intervenuto al congresso “una architettura finanziaria che non sia fondata sui valori, è edificata sulla sabbia”. Nel suo discorso ha ricordato che “gli ultimi sviluppi dell’economia hanno dimostrato che la dipendenza economica reciproca, realizzata nelle istituzioni multilaterali, costituisce la miglior garanzia per la pace e la stabilità”. Nel menzionare inoltre la “positiva, strisciante rivoluzione dei valori che si è verificata negli anni Ottanta” ha fatto rilevare che è aumentato rapporti interni tra i problemi del mercato finanziario e i problemi dello sviluppo” e che “si è scoperto il problema della povertà”. Parole di elogio infine per i lavori dello Zdk e per il documento conclusivo dei lavori “Finanza internazionale – la giustizia ha bisogno di regole”, che avanza la proposta di “rafforzare le banche microfinanziarie, in quanto potrebbero migliorare le possibilità di partecipazione dei poveri”. A conclusione un cenno al riferimento, nella Costituzione europea, all’eredità cristiana. “Serve un riferimento a Cristo nella Costituzione europea.” Kirkentag: “un richiamo a porre dei segni ovunque, a Berlino (dal 28 maggio al 3 giugno) per costruire il cerchio comune dell’unità dei cristiani” è il risultato che esce dall’assemblea plenaria. Tutti i cristiani sono invitati a pregare insieme per un buon rapporto tra le confessioni e per le manifestazioni comuni”. Le azioni a livello nazionale portate avanti in questo periodo “devono rappresentare un segno del legame con chi si recherà al Kirkentag ed offrono, a chi non può andare, l’occasione di un’attiva concelebrazione. In questo modo lo spirito di comunione del Kirkentag può essere recepito anche a livello decentralizzato”. Le occasioni di preghiera, la lettura della Bibbia e i momenti di informazione possono fornire impulsi importanti per il comune agire delle confessioni ben oltre i 4 giorni della manifestazione. Permesso condizionato alla Pid: il vescovo Gebhard Fürst, assistente spirituale dell’associazione e membro del Consiglio etico nazionale, ribadisce il suo ‘no’ deciso alla diagnostica preimpianto. “È ovvio” sostiene “che tutti i genitori vorrebbero un figlio sano”; questo non dovrebbe però condurre alla conclusione che “gli embrioni ai quali sia diagnostica una malattia genetica vengano uccisi”. Il pericolo di una ammissione limitata della Pid risiede “nel fatto che verrebbe assecondata la tendenza a selezionare la vita umana”. Il fatto stesso che, in quei Paesi dove è ammesso il ricorso limitato a questo tipo di analisi “i sostenitori non vogliano definire cosa si debba intendere con il concetto di pesanti rischi genetici dei genitori implica già l’impossibilità del limitare”. Positiva la sua speranza che un progetto di legge del genere non otterrebbe la maggioranza al Bundestag. Uguale opinione per il divieto di clonazione. A chiusura del suo intervento l’appello a tutti i cittadini a “costruirsi un giudizio responsabile sui problemi fondamentali di bioetica” in quanto “l’etica non si può delegare ai Consigli etici o centri etici scientifici” e perché “nella responsabilità etica nessuno può farsi rappresentare”.