Gran Bretagna: migliorare il diritto di asilo” “

Un chiaro, efficiente ed umano sistema di asilo: è quanto chiedono i vescovi della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles riunitisi il 1 maggio in assemblea a Londra. Riferendosi all’intenzione del Governo inglese di rivedere alcuni impegni assunti con l’adesione alla Convenzione dei Rifugiati delle Nazioni Unite del 1951 a causa dell’alto numero di arrivi, i vescovi scrivono in una nota diramata al termine della riunione, che “il nostro Paese ha una grande tradizione nel campo del diritto di asilo” e che “una piena applicazione della Convenzione passa attraverso alcuni principi quali, ad esempio, la rapidità e la qualità delle decisioni, il sostegno anche in termini di alloggio ai richiedenti asilo in attesa e programmi di integrazione sociale, economica e culturale oltreché linguistica”. In particolare, fanno presente i presuli, “dovrebbe essere evitata la detenzione dei rifugiati, eccetto che per ragioni di pubblica sicurezza, ogni forma di razzismo nei loro confronti e offerta la possibilità di accesso ai servizi sanitari e sociali. Il Governo, le chiese e le Ong dovrebbero, inoltre, rimarcare il contributo positivo dei rifugiati all’economia e alla cultura del Paese”. “All’Unione Europea – concludono – spetta assumere misure concrete per migliorare le condizioni di vita nei Paesi di provenienza dei rifugiati”. Durante l’assemblea i vescovi hanno discusso dell’Iraq e delle prospettive di pace ed espresso l’auspicio di “un altrettanto grande impegno della Coalizione nella pace così come è stato per la guerra” e che “il diritto all’autodeterminazione del popolo iracheno circa la ricostruzione del Paese sia bilanciato dal rispetto dei diritti civili e religiosi delle minoranze”. Sempre in Gran Bretagna, il 10 maggio è previsto l’incontro, “Gridatelo dai tetti”, promosso dal Cte, Chiese insieme in Inghilterra, di cui fanno parte 22 movimenti ecclesiali cristiani. Lo scopo è quello “di riflettere sulla passione e l’impegno dei laici nell’evangelizzazione”.