La Caritas croata e l’Istituto croato per la cultura e la pace di Spalato hanno dato il via nei giorni scorsi alla campagna “Negozi aperti la domenica Il commercio nella vita dell’uomo”, che include una petizione a Parlamento e Governo affinché venga approvata una legge per vietare l’attività commerciale di domenica e durante le feste. Con il sostegno della Conferenza episcopale della Croazia e di diverse associazioni commerciali nazionali, il 1° maggio è iniziata simbolicamente la raccolta delle firme; mons. Vlado Kosic, vescovo ausiliare di Zagabria, è stato il primo a sottoscrivere la petizione. “La campagna intende richiamare l’attenzione sui 40mila lavoratori attualmente privati del diritto di godere di un giorno di riposo settimanale, che temono, facendo valere i propri diritti, di perdere il posto di lavoro” spiega Mario Bebic, responsabile della Caritas croata. Ottanta “le città coinvolte per quindici giorni nell’iniziativa; millecinquecento le parrocchie”. Secondo la presidente dell’Unione mercantile della Croazia, Ana Knezevic, “questi 40mila lavoratori producono 25mila ore di lavoro straordinario, generalmente non pagato, che potrebbe significare 12mila nuovi posti”. “Il governo fino ad oggi non ha intrapreso alcuna iniziativa per scoraggiare i datori di lavoro ha denunciato -; la situazione è grave perché il 75% dei lavoratori costretti a prestare servizio la domenica è composto da donne, per lo più madri di famiglia”.