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Turchia: La Caritas e il terremoto” “

“Questo terremoto rappresenta una grande tragedia per il nostro Paese. Preghiamo per le vittime di questo disastro e chiediamo a Dio la pazienza. Che il nostro Salvatore protegga la Turchia ed il mondo intero”. Con queste parole il Vicario patriarcale dei siriaco-cattolici, mons. Yusuf Sag, ha commentato il sisma che il 1° maggio scorso ha colpito la città di Bingol, a Sud-Est della Turchia e i cui effetti si sono fatti sentire anche in 30 villaggi circostanti. “Da venerdì scorso si sono perse le speranze di poter estrarre vittime in vita dalle rovine” affermano alla Caritas di Turchia che ha tracciato anche un bilancio aggiornato della situazione grazie all’Unità di crisi (Crisis Management Centre) della Provincia di Bingol. “Al momento le vittime accertate sono 167 di cui 84 sono studenti morti nel crollo della scuola di Celtiksuyu, 56 nella città di Bingol mentre altre vittime si sono avute nei villaggi limitrofi. I feriti sono 521. Danni ingenti anche alle cose con 82 strutture completamente collassate, 1.176 danneggiate in modo grave e per questo non più riutilizzabili, 1.399 quelle danneggiate ma con danni riparabili”. “Gli aiuti – fanno sapere dalla Caritas turca – sono stati organizzati dal governo locale che ha dovuto rispondere a rimostranze della popolazione che chiedeva più aiuti e più rapidità di intervento. Il capo della polizia locale è stato sostituito il 2 maggio dopo la sparatoria contro la popolazione in tumulto. Come Caritas Turchia siamo in collegamento con la “Mezzaluna Rossa” (Croce Rossa locale) e stiamo mettendo a disposizione derrate e materiali di prima necessità”. Diversi sono i bisogni comunicati da Caritas Turchia: “Servono 5.000 sacchi a pelo per adulti (necessari per le notti fredde della zona), 3.000 razioni di cibo in scatola per famiglie di 7 persone, per 1 mese, 3.000 contenitori per acqua potabile da 20 litri di capacità, latrine mobili e docce, in numero da definire, per uso comunitario, 2.000 pattumiere da 50 Kg. con coperchio, 20.000 sacchi in plastica per spazzatura e 1.000 estintori da 12 Kg”. “La pressione della popolazione e dei mass-media è molto forte – conclude la Caritas Turchia – e questo crea un clima di incertezza che si ridurrà solo quando questi bisogni avranno ottenuto risposte”.