Su proposta del Belgio, si è svolto martedì 29 Aprile a Bruxelles un minivertice sulla politica europea di difesa a cui hanno partecipato oltre al Paese ospitante, Francia, Germania e Lussemburgo. Da molti definito il “Vertice dei pacifisti” per le prese di posizione dei quattro membri dell’Unione contro il conflitto in Iraq e soprattutto contro l’interventismo del Regno Unito, membro dell’Unione Europea, a fianco degli Stati Uniti, l’incontro ha discusso della creazione di una brigata congiunta a disposizione, a seconda delle esigenze, dell’Ue, della Nato e dell’Onu. In gioco l’accordo per unire i comandi degli eserciti nazionali nel settore del trasporto aereo e per istituire una accademia militare comune, senza peraltro spingersi alla costituzione di un quartier generale indipendente dalla Nato. Secondo la Cancelleria tedesca, le proposte del minivertice al quale non parteciperanno né l’Alto rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza comune, Javier Solana, né alcun inviato della Presidenza greca dell’Unione – non intendono essere in alcun modo vincolanti per l’Ue né per le deliberazioni della Convenzione sul futuro dell’Europa. Assente anche Romano Prodi, presidente della Commissione Europea.