La XVIII sessione plenaria della Convenzione si apre il 24 aprile con la presentazione dei progetti di articoli della futura Costituzione europea sulle istituzioni dell’Unione (15 articoli) e sulla Politica estera e di sicurezza comune (3 articoli). Il Consiglio Europeo assume il rango di “Istituzion”e (art.14) ; è prevista l’elezione di un Presidente del Consiglio Europeo per un mandato di due anni e mezzo rinnovabili una volta, senza reali poteri esecutivi, ma responsabile dell’organizzazione e della conduzione dei Vertici ; è confermata la figura nuova del Ministro degli esteri Ue (art.19), vicepresidente della Commissione, che presiede permanentemente il Consiglio affari esteri restando tuttavia subordinato al Consiglio in quanto alle attività puramente diplomatiche di elaborazione e conduzione della politica estera. Inoltre, il Presidente della Commissione viene eletto a maggioranza qualificata dal Pe su proposta della Commissione in base ai risultati delle elezioni europee. Circa la Politica estera e di sicurezza comune (Pesc) ed alla Politica di sicurezza e di difesa comune (Pesd) i relativi articoli 29 e 30 intendono inserire nella futura Costituzione europea le basi giuridiche per consentire al Consiglio europeo di adottare le decisioni in materia di politica estera e di difesa a livello politico. Prevista una clausola di solidarietà per “mobilitare tutti gli strumenti a disposizione per prevenire la minaccia terroristica”. Tra gli altri capitoli discussi anche l’articolo 37 sullo statuto delle Chiese e delle Comunità religiose che pare ormai godere di un consenso di massima, restando ancora aperta la questione del riferimento a Dio o alle religioni nel Preambolo della futura Carta costituzionale europea.