La domenica nell’enciclica sull’Eucarestia: ” “cosa prevede la legislazione comunitaria sul "settimo giorno"? ” “E i Paesi membri?” “” “
“La peculiare efficacia nel promuovere la comunione, che è propria dell’Eucarestia, è uno dei motivi dell’importanza della Messa domenicale”. È quanto scrive Giovanni Paolo II nell’ultima sua enciclica, ‘Ecclesia de Eucharistia’, pubblicata questo Giovedì santo (17 aprile). Il Santo Padre, citando la lettera apostolica circa la santificazione della domenica, Dies Domini (31 maggio 1998), ricorda, tra l’altro, “che per i fedeli partecipare alla messa è un obbligo, a meno che non abbiano un impedimento grave, sicché ai Pastori s’impone il corrispettivo dovere di offrire a tutti la possibilità di soddisfare il precetto” domenicale. Si ripropone il problema della coincidenza del riposo settimanale con la giornata di domenica. A riguardo, cosa prevede la legislazione comunitaria? E i Paesi membri dell’Ue? La legislazione comunitaria relativa al riposo settimanale è disciplinata essenzialmente dalla Direttiva del Consiglio europeo del 23 novembre 1993 concernente alcuni aspetti dell’orario di lavoro. Essa è stata modificata dalla Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 Giugno 2000. Circa la coincidenza del riposo settimanale con la domenica, nella direttiva del 1993 si afferma che “il periodo minimo di riposo (settimanale) comprende in linea di principio la domenica”. Questa disposizione è stata annullata dalla Corte di giustizia della Comunità europea nel 1996. Sulla questione, in seguito, è intervenuta la risoluzione d’iniziativa del Parlamento europeo del 12/12/’96, con la quale gli Stati membri e le parti sociali sono tra l’altro invitati “a riconoscere il carattere particolare della domenica come giorno di riposo”. Con la direttiva del 2000 è stata data applicazione alla sentenza della Corte di giustizia del 1996, ritenendo opportuna la soppressione della disposizione che ricomprendeva la domenica nel “periodo minimo di riposo settimanale”. Nei Paesi dell’Ue Austria: nei contratti collettivi non si specifica il divieto di lavoro domenicale. Belgio: il lavoro domenicale è in linea di massima vietato. Danimarca: il riposo settimanale non coincide obbligatoriamente con la domenica. Finlandia: nella misura del possibile, il riposo minimo settimanale di 35 ore deve coincidere con la domenica. Francia: pur con numerose deroghe, vige il principio generale del riposo domenicale. Germania: la domenica rappresenta il giorno di riposo settimanale obbligatorio. Grecia: il lavoro domenicale, in linea generale vietato, da’ diritto a una retribuzione pari al 175% del salario normale. Irlanda: per consuetudine, il giorno di riposo settimanale è la domenica. Italia: malgrado l’assenza di norme specifiche, vige il principio del riposo domenicale. Lussemburgo: il giorno settimanale di riposo è la domenica. Olanda: è generalmente vietato lavorare di domenica. Portogallo: in linea di massima, la domenica è giorno di riposo obbligatorio. Regno Unito: non esiste alcuna legislazione inerente al lavoro domenicale e spetta agli accordi e alle convenzioni collettive o al contratto di lavoro decidere in materia. La maggior parte di essi concede il sabato e la domenica come giorni di riposo. Spagna: la legislazione spagnola prevede che i lavoratori dipendenti abbiano diritto ad un periodo minimo di riposo settimanale di 36 ore consecutive; di norma, la domenica è ricompresa in tale periodo. Svezia: il giorno di riposo settimanale deve coincidere per quanto possibile con il fine settimana, quasi esclusivamente con la domenica.