“Le Chiese in Europa testimoni di guarigione” è il titolo del volume di Keith Clements, segretario generale Kek (Conferenza delle Chiese europee che riunisce 126 Chiese ortodosse, protestanti, anglicane e vetero-cattoliche e 43 organizzazioni di tutto il continente), pubblicato di recente a Ginevra. “Contributo personale di Clements si legge in un comunicato della Conferenza all’imminente XII assemblea Kek sul tema ‘Gesù Cristo guarisce e riconcilia. La nostra testimonianza in Europa’”, in programma a Trondheim, in Norvegia, dal 25 giugno al 2 luglio prossimi. “Siamo ancora utili?” è la provocatoria domanda posta alle Chiese dall’autore che raccoglie nel testo suoi “articoli, discorsi e sermoni incentrati sul tema della guarigione e della riconciliazione”. Tra questi, il sermone pronunciato in Bosnia la domenica successiva all’11 settembre 2001. “Oggi nell’ecumenismo vi è troppo poca fede personale, pochi segni di dedizione gioiosa a Cristo”. In questo clima, “anche concetti di guarigione e riconciliazione rischiano di ridursi ad astrazioni e principi teologici privi di vita, a meno che non si sia in grado di dimostrarne il significato nella fede vissuta e nell’esperienza, in Europa e ovunque” ha dichiarato Clements.