Le botteghe del mondo” “

“Il commercio equo e solidale è un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l’ambiente”. Così la Carta europea dei criteri del commercio equo e solidale. Una realtà questa che ha impegnato il Parlamento europeo più volte in questo ultimo decennio. È del 1991, infatti, la risoluzione a favore di un sostegno attivo ai piccoli produttori di caffè del Terzo Mondo, seguita da un’altra risoluzione nel 1994. Con l’approvazione della legge 198 nel 1998 alla Commissione europea viene tra l’altro chiesto di fare del sostegno al commercio solidale un elemento integrante della politica estera dell’Unione. Recentemente, nel 2002, nelle comunicazioni della Commissione europea al Consiglio sul commercio equo è stata sottolineata, tra l’altro, la necessità di sistemi chiari di certificazione sociale indicando nei marchi di garanzia di commercio equo e solidale una delle esperienze più avanzate di tale certificazione. Attualmente in Europa le “Botteghe del mondo” che fanno commercio equo e solidale sono 2740, gli importatori di commercio equo sono 97, i volontari 96000 e il fatturato è stimato intorno ai 369 milioni di euro.