Polonia: impegno socio-politico e adesione Ue” “

Nel corso dell’ultima riunione plenaria, i vescovi polacchi non hanno voluto far mancare la loro voce per la pace. “I vescovi – riferisce padre Adam Schultz, portavoce della Conferenza episcopale – hanno anche voluto occuparsi della situazione interna al Paese, con una presenza di disoccupati molto elevata (circa il 19%). La Caritas polacca e vari gruppi e movimenti laicali hanno avviato numerosi progetti di aiuto non solo rivolti alle fasce più povere della popolazione, ma anche, a livello internazionale, sostenendo progetti di sviluppo in accordo con la Caritas internazionale, in Corea, in Mongolia, in quattro nazioni africane e in Paesi dell’America Latina”. Durante l’incontro è stato anche affrontato il tema dell’etica nel campo politico, in rapporto alle frequenti denunce di corruzione che si registrano nell’opinione pubblica. “I vescovi – afferma il portavoce – hanno espresso con parole forti l’esigenza che i politici mostrino il loro attaccamento al bene del Paese, offrendo un servizio qualificato e disinteressato”. Sul tema del prossimo ‘referendum’ per l’adesione all’Unione Europea è emerso l’auspicio che la gente vada a votare, con piena libertà di coscienza. “Tra i valori che i vescovi hanno richiamato come essenziali e da promuovere a livello europeo – conclude il portavoce – ci sono la difesa della vita dalla nascita, la tutela della coppia uomo-donna e la promozione della famiglia come fondamento della società”.