Italia: per una "pedagogia della pace"” “

I vescovi italiani “non solo ribadiscono la loro adesione alle parole del Papa, ma promuovono gli impegni concreti a favore della pace già in atto nelle nostre comunità”, a cominciare dalle iniziative di preghiera. Illustrando ai giornalisti, il 1° aprile, il comunicato finale del Consiglio episcopale permanente, svoltosi a Roma nei giorni scorsi, mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, ha così sintetizzato la posizione della Chiesa italiana nei confronti della guerra in Iraq, esprimendo “l’auspicio che la pace si possa affermare, che questa guerra che non doveva iniziare si concluda al più presto, e che i principi di democrazia e giustizia possano affermarsi anche in Iraq”. Tra le preoccupazioni dei vescovi, ha riferito Betori, c’è “il costante impegno a far crescere una ‘pedagogia della pace’, fondata sui quattro pilastri della verità, della giustizia, dell’amore e della libertà”, secondo l’insegnamento della ‘Pacem in terris’. Riguardo alle mobilitazioni in favore della pace, i vescovi sono “molto concordi” nel “rispetto per quanti con sincerità manifestano e operano per la pace”, ma allo stesso tempo ricordano che “le ipoteche ideologiche sono sempre una minaccia incombente nelle manifestazioni”.