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La fantasia delle suore” “

Proponiamo quattro esperienze di ” “accoglienza che ” “vedono coinvolti ” “bambini, ragazzi, ” “giovani e le Figlie ” “di Maria Ausiliatrice (Suore salesiane) ” “in altrettanti Paesi europei” “

Bobrujsk (Bielorussia): un sorprendente Magniificat “La fede sta rinascendo in Bielorussia – scrive sr. Iryna Bartsevich – e non c’è molto materiale disponibile per l’animazione, soprattutto dei giovani. Così, abbiamo cominciato noi… “. L’intraprendenza della giovane comunità fma e dei ragazzi e ragazze, che hanno condiviso con loro gli inizi della missione a Bobrujsk, è stata premiata con la registrazione di “ Canto per te!“, un Cd con 11 pezzi per la liturgia. La notizia si è presto diffusa nella diocesi e molti parroci hanno invitato il coro Magnificat a presentare i canti ai giovani e alla gente. “È un vero miracolo – continua sr. Iryna -. I componenti del gruppo non possiedono alcuna preparazione musicale, ma cantano molto bene. Sotto la guida di sr. Alla Valiukevich e di due animatrici hanno cominciato a provare a fondere insieme le voci e gli strumenti. Per alcuni si è trattato di un itinerario di approfondimento della propria fede”. Nei prossimi mesi Magnificat prevede la preparazione di un festival musicale. Veyrier (Svizzera): bambini di 65 nazionalità insieme La Salésienne, a Veyrier-Ginevra, è una scuola primaria e materna salesiana dove si incrociano 300 bambini e bambine di razze, culture, religioni, nazionalità (ben 65!) diverse. In questo tempo, in cui si addensano i timori per l’esplosione di nuovi conflitti mondiali, parlare di pace e di accoglienza significa sfidare il futuro. Ma la comunità educante qui ci crede, fino in fondo. Per questo, tutte le iniziative hanno come slogan di sottofondo: Insieme costruiamo la pace. Una delle esperienze più significative è stata la celebrazione interreligiosa con la partecipazione del rabbino della Sinagoga liberale di Ginevra; un responsabile delle Comunità musulmana, buddhista, hindù; un pastore della Chiesa Calvinista; il parroco cattolico della città e il Presidente dell’Associazione La Salésienne. Tbilisi (Georgia): allegria, il linguaggio che unisce La Commissione per l’animazione e l’orientamento vocazionale a Tbilisi, capitale della Georgia, è attiva da due anni. Costituitasi per desiderio del vescovo, mons. Giuseppe Pasotto, la compongono religiose rappresentanti di diversi istituti: una Piccola Figlia di S. Giuseppe, una Figlia di S. Camillo e due Figlie di Maria Ausiliatrice. Finora si sono realizzati quattro incontri a cui hanno partecipato circa 25-30 ragazze, dai 16 ai 22 anni, provenienti dalle diverse località della Georgia. “Si deve notare – scrive sr. Teresa Solniczeck – che le ragazze non hanno la minima idea di consacrazione religiosa. Esse conoscono, anche se superficialmente, l’esperienza delle monache ortodosse. Negli incontri cerchiamo di presentare i diversi aspetti della formazione cristiana, le ragazze parlano chi il russo, chi il georgiano, chi l’armeno. L’idioma comune è quello dell’allegria, dell’amicizia, dell’accoglienza”. Varazze (Italia): piccoli immigrati raccontano Le suore a Varazze vivono in un piccolo appartamento, nel cuore del quartiere S. Nazario, ma la loro presenza nella cittadina risale a più di 100 anni fa. Per questo sono inserite attivamente nell’animazione parrocchiale, nella scuola materna, coadiuvate da schiere di exallieve/i, famiglie, insegnanti, giovani volontari e volontarie del Vides (volontariato femminile salesiano). Proprio un lavoro in rete con il Vides e altre associazioni ha fatto nascere il Progetto interculturale Storie di migrazione che sta coinvolgendo le scuole cittadine, dalle materne alle superiori. Sono cinque i temi su cui bambini/e, ragazzi/e e giovani possono presentare elaborati per il concorso: emigrazione di origine locale nel mondo; immigrazione e Varazze da altre regioni italiane, immigrazione dai paesi extracomunitari; immigrazione di gente locale che ritorna al paese di origine, il turismo.